logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



NAPOLI - ROMA

XXVI GIORNATA
09 Aprile 1995



napolicalcio
NAPOLI
0 - 0

romacalcio
ROMA



Taglialatela Sv, Pari 6, Tarantino 6, Bordin 6, Cannavaro 6, Cruz 7, Buso 6,5, Rincon 6, Agostini 5,5, Carbone 6, Pecchia 6

All.: Boskov
Arbitro: Nicchi
Cervone Sv, Aldair 6, Lanna 6, Thern 6, Petruzzi 6,5, Piacentini 6, Moriero 6, Cappioli 5,5, Balbo 6, Giannini 6, Totti 6

All.: Mazzone
A disposizione:
Di Fusco, Matrecano, Altomare, Policano, Lerda

A disposizione:
Lorieri, Benedetti, Annoni, Colonnese, Maini



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 2 - 2 Fiorentina
Juventus 58
Brescia 1 - 2 Padova
Parma 49
Cagliari 2 - 1 Foggia
Milan 45
Inter 2 - 0 Genoa
Roma 45
Juventus 1 - 2 Torino
Lazio 44
Lazio 2 - 0 Reggiana
Inter 41
Napoli 0 - 0 Roma
Fiorentina 40
Parma 2 - 3 Milan
Torino 39
Sampdoria 2 - 1 Cremonese
Cagliari 38




Sampdoria 38




Napoli 35




Bari 32




Padova 29




Foggia 28




Genoa 28




Cremonese 26




Reggiana 14




Brescia 12



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
ROMA DA SECONDO POSTO: IL PARMA S'È FERMATO. S. Paolo: si vedono soltanto i coriandoli.

IV pagina:
S. PAOLO, È PAR CONDICIO. I tifosi giocano le loro carte: "nevicata" di coriandoli in campo. La gara comincia con 6 minuti di ritardo per ripulire il terreno.
Balbo, gol annullato (è il terzo).

V pagina:
Il tecnico (che ha fatto pace con Boskov) s'accontenta del pari.
MAZZONE PIZZICA THERN. "Era senza fiato per le dichiarazioni dei giorni scorsi".
"Buona gara, ai punti abbiamo vinto noi. L'Uefa? C'è da lottare".




La Partita

Già prima dell'inizio della partita si è subito capito che non sarebbe stato un incontro come gli altri, con migliaia di coriandoli in campo tirati dai tifosi napoletani provocando un terreno coperto dome dalla neve.
Il pallone, quindi, era difficile da vedere, ma l'unica occasione creata dalla Roma è stata sbagliata da Cappioli non solo perchè non ha visto bene la palla, ma anche perchè l'arbitro ha annullato la terza rete in quattro partite a Balbo in sospetto fuorigioco.
Il resto della partita è solo Napoli che tra l'altro non è stato neanche tanto pericoloso, se non fosse stato per una strana giornata di Cervone che in tre occasioni salta a vuoto lasciando la porta libera, ma gli attaccanti napoletani non riescono a sfruttare queste occasioni.
Cos'altro dire di una partita povera di emozioni? Solamente che i giallorossi si stanno avvicinando sempre più al secondo posto (il Parma è stato nuovamente battuto).

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Uno, cinque, quindici, forse trenta calci da fermo.
Un coro ostile ogni volta che Cervone ha rimesso il pallone dalla sua area di rigore. Ostile è soltanto un eufemismo giacchè prima i partenopei della curva alla destra della tribuna centrale, successivamente quelli della curva B, la più sanguigna, non ha fatto altro che dargli del "bastardo", un termine pesante, ingiusto soprattutto perchè il portiere della Roma è nato a Bresciano, a pochi chilometri dal capoluogo, e perchè, in passato non ha mai avuto proposte di lavoro nella squadra azzurra. La verità è che basta un'occasione, un fatto, un personaggio perchè la tanto vituperata violenza venga coltivata e accreditata.
Una litania stucchevole per gli interi novanta, fiacchi, minuti di gioco, in cui le occasioni di calciare il pallone dall'angolino dell'area piccola sono state maggiori in rapporto agli interventi prestigiosi o ai tuffi per rendere inviolabile quella porta, capitolata l'ultima volta il 12 marzo.
Per la verità in un paio di occasioni Cervone s'è fatto cogliere sorprendentemente a "sfarfallare" e proprio questo avrebbe dovuto autorizzare i fans partenopei a rivolgergli attestati di affetto e non di odio. Al portierone della Roma resta, comunque, la soddisfazione di leggere nelle speciali classifiche che la sua rete è la meno battuta del campionato.