logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



CAGLIARI - ROMA

XXIV GIORNATA
19 Marzo 1995



cagliaricalcio
CAGLIARI
0 - 1

romacalcio
ROMA



Fiori 6, Bellucci 5 (46' Berretta 5,5), Pusceddu 5,5, Villa 5,5, Napoli 5,5, Herrera 6, Bisoli 6, Sanna 6, Dely Valdes 6, Oliveira 6, Muzzi 7

All.: Tabarez

Arbitro: Boggi
Cervone 6,5, Aldair 6,5, Lanna 6,5, Statuto 6,5, Petruzzi 6,5, Carboni 6, Moriero 6, Cappioli 6, Balbo 6,5, Giannini
6 (76' Piacentini Sv), Fonseca 6,5 (90' Totti Sv)

All.: Mazzone
A disposizione:
Scarpi, VEronese, Sulcis, Bitetti

A disposizione:
Lorieri, Benedetti, Maini



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 1 - 1 Napoli
Juventus 55
Brescia 1 - 4 Torino
Parma 49
Cagliari 0 - 1 Roma
Milan 42
Inter 3 - 0 Foggia
Roma 41
Juventus 3 - 0 Cremonese
Lazio 40
Lazio 4 - 0 Genoa
Fiorentina 36
Padova 0 - 1 Fiorentina
Cagliari 35
Reggiana 2 - 2 Parma
Inter 35
Sampdoria 0 - 3 Milan
Sampdoria 35




Torino 33




Napoli 31




Bari 30




Genoa 27




Padova 26




Cremonese 25




Foggia 25




Reggiana 14




Brescia 12



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
ROMA&LAZIO GRANDI INSIEME. Balbo segna, Mazzone litiga. Abel si è visto anche annullare una rete regolare. Polemica fra il tecnico e Bisoli.

VI pagina:
VINCE UN MAZZONE D'ANNATA. Fischiatissimo nel giorno del 58° compleanno, presenta una Roma vecchia maniera: chiusa, ma pronta a colpire con Balbo e Fonseca. Dell'argentino il gol su rigore. Sardi ko in casa dopo un anno. Durante la partita il tecnico protagonista di Battibecchi coi suoi ex giocatori.

VII pagina:
"COMPLEANNO DA COMBATTENTE". Mazzone spiega: "Proprio alla mia maniera, al termine di una vittoria sofferta e tra le contestazioni. Bello così".
"Da un anno non passava nessuno su questo campo vi pare poco? A Bisoli ho detto: Proprio tu, Bruto, figlio mio?"

VIII pagina:
BALBO: HO SEGNATO DUE GOL. "Il pallone aveva superato la linea dopo aver sbattuto sotto la traversa. Vittorio decisiva, il merito è di tutti".
articolo



La Partita

Il riscatto che doveva esserci domenica scorsa contro il Torino, la Roma l'ha realizzato contro il Cagliari in trasferta.
Nel giorno del 58° compleanno dell'allenatore che ha più presenza in serie A, il nostro Carlo Mazzone, i giocatori gli hanno regalato una bella vittoria contro una squadra ostica che, ricordiamolo, ha battuto la Juventus capolista.
I giallorossi, sapendo della pericolosità del contropiede cagliaritano, hanno adottato la stessa tattica facendo salire e aprire la loro difesa e colpendoli micidialmente in contropiede.
Gli onori del gol al solito (per fortuna nostra) Balbo che si va a guadagnare un rigore battuto da lui stesso. Il Cagliari cerca di reagire, ma uscendo allo scoperto rischia sempre il colpo del ko.
Nel secondo tempo le cose non cambiano: Cagliari proteso in avanti per cercare il pareggio, Roma pronta a sferrare il contropiede. E se è vero che i rossoblu possono recriminare su un rigore non concesso a Dely Valdes è anche vero che l'arbitro non ha convalidato un gol di Balbo che al volo ha colpito la traversa, la palla ha rimbalzato dentro la porta, ha ricolpito il palo trasversale ed è finito tra le braccia di Fiori.
La partita si conclude con un numero di Moriero che mette a sedere 3 avversari, smarca anche il portiere ma al momento di concludere viene anticipato.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Per una volta, e chiediamo scusa ai lettori, tralasciamo i ventidue protagonisti in campo per occuparci dell'arbitro, attore anche lui dello spettacolo calcistico.
La direzione di boggi da Salerno, per certi versi, è stata soddisfacente. Ha visto la manata di Bellucci su Balbo ed ha ripagato la Roma col rigore.
Ha fatto proseguire, perchè un pochino lontano dall'azione, quando l'argentino ha colpito la traversa ed il pallone è ricaduto olter la linea di porta, un peccato veniale il suo perchè semmai avrebbe dovuto avere il conforto del guardalinee.
Infine ha "pizzicato" Dely Valdes in simulazione ed ha agito giustamente: non concedendo il penalty al Cagliari e ammonendo il reprobo.
Consideriamo Boggi protagonista del match disputato al Sant'Elia per aver aperto un fronte, dando un taglio all'antipatico silenzio che i direttori di gara si sono imposti da una vita.
Parlando a lungo degli episodi più controversi dell'inconro, l'arbitro salernitano non ha fatto altro che spiegare il nuovo corso: ha riconosciuto di aver commesso degli errori, riferendo agli addetti ai lavori che se un arbitro sbaglia lo fa in buona fede, visto che il suo compito è quello di accontentare tutti. Purtroppo non è ancora possibile avere due vincitori.