logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



SAMPDORIA - ROMA

XXII GIORNATA
05 Marzo 1995



sampdoriacalcio
SAMPDORIA
3 - 0

romacalcio
ROMA



Zenga 7, Mannini 6, Serena 6, Gullit 7, Rossi 7, Mihajlovic 6,5, Lombardo 6, Invernizzi 6 (85' Maspero Sv), Platt 6, Mancini 7, Salsano 6,5

All.: Eriksson
26' Rossi
47' Gullit
77' Gullit

Arbitro: Trentalange
Espulsi: 35' Moriero per somma di ammonizioni
Cervone 5,5, Benedetti 5 (51' Annoni 6), Lanna 6, Statuto 6,5, Petruzzi 5,5, Carboni 6, Moriero Sv, Piacentini 5,5, Balbo 6,5, Thern 5,5, Cappioli 5

All.: Mazzone
A disposizione:
Nuciari, Sacchetti, Evani, Bellucci

A disposizione:
Lorieri, Colonnese, Borsa, Maini



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Brescia 0 - 5 Milan
Juventus 49
Cagliari 2 - 1 Bari
Parma 45
Foggia 0 - 1 Cremonese
Lazio 37
Inter 0 - 0 Juventus
Roma 37
Lazio 8 - 2 Fiorentina
Milan 36
Padova 2 - 0 Napoli
Cagliari 35
Reggiana 0 - 1 Genoa
Sampdoria 35
Sampdoria 3 - 0 Roma
Fiorentina 32
Torino 0 - 2 Parma
Bari 29




Inter 29




Torino 29




Napoli 27




Padova 26




Foggia 25




Genoa 24




Cremonese 22




Brescia 12




Reggiana 12



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
SENZA MAZZONE, ROMA A FONDO. Discutibile espulsione di Moriero (è l'effetto Casarin?), ma Genova è proprio un campo stregato: terzo ko.

VIII pagina:
ROMA, LA TESTA ERA A LETTO! Giallorossi svagati senza la guida esperta di Mazzone (influenzato). Poi la discutibile decisione di Trentalange di espellre l'ingenuo e nervoso Moriero.
Gullit, che doppietta.

IX pagina:
E MORIERO NON CI STA. "Sul primo cartellino giallo sorvoliamo, però non ho capito il secondo".
"Chissà cosa penserà ora di me il mister, ma non mi sento colpevole".

X pagina:
"CORREVANO PIÙ DI NOI". La lucida analisi di Lanna: "Sembrava che non avessero giocato giovedì in Coppa. Ci è andato male anche questo esame di maturità".
"Di solito in trasferta siamo più coperti e cerchiamo di colpire di rimessa. È mancato un pensatore in campo..."
articolo



La Partita

Genova nera.
Una sconfitta pesante e sonante, un altro espulso (Moriero), una inaspettata analisi di Lanna che fa trasalire dalle sue parole la consapevolezza di una non perfetta condizione atletica. Inoltre anche Mazzone non era in panchina per colpa dell'influenza che l'ha costretto al letto di casa.
Comunque questa è stata l'unica delle cinque sconfitte subite dalla Roma che rispecchia pienamente la partita: una Sampdoria superiore, che segna tre gol, manda al tappeto la Roma e si riscatta dopo le ultime prestazioni.
L'unico alibi dei giallorossi è quello delle assenze contemporaneamee di Giannini, Fonseca, Aldair e Totti, con Balbo a fare l'unica punta impegnando severamente Zenga per almeno 3 volte più un altro intervento del portiere blucerchiato su un gran tiro di Cappioli. Questo soltanto ha fatto la Roma. Ma la svolta dell'incontro c'è stato quando l'arbitro in 40 secondi ha ammonito per 2 volte Moriero (prima per aver tirato il pallone addosso a Lombardo a gioco fermo e poi per aver preso involontariamente il pallone con le mani su un calcio d'angolo).
A questo punto con un uomo in più la Sampdoria ha stradominato segnando il secondo e il terzo gol umiliando un Cervone stranamente svagato in uscita. Prima dell'espulsione di Moriero, la Sampdoria era andata in gol con rossi lasciato solo su un calcio d'angolo.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Preoccupato più della giustificata rampogna di Mazzone che della squalifica.
Questi è Checco Moriero, il giallorosso che nella domenica di Roma-Reggiana ha mandato in tilt l'apparato arbitrale tuffandosi, come neppure Klaus Dibiasi, sapeva fare dal trampolino, ed ingannando il signor Arena, lestissimo ad indicare il dischetto. "Guerra ai simulatori"; da quel giorno, con questo slogan è partita la crociata di Paolo Casarin, il designatore dei direttori di gara, più deciso a giustificare una giornata storta dei suoi amministrati che a punire i giocatori. E con questo spirito il turno successivo di campionato ha vissuto a Marassi, e guarda caso proprio a danno della Roma, la sua domenica di vendetta.
D'accordo, Moriero è stato un pollo a gettare il pallone addosso a Lombardo, e quindi ad incorrere alla prima ammonizione, ma sulla seconda, quella che l'ha costretto ad abbandonare il campo e a lasciare la Roma in dieci per più di un tempo, beh Trentalange è apparso immediatamente attento ed eccessivamente fiscale, al punto da far partorire il sospetto che Moriero, dopo la "drittata" di Roma-Reggiana, fosse atteso al varco. Gli arbitri sono in buona fede, continua a ripetere Mazzone, ma andatelo a raccontare alla Roma e al suo ingenuo protagonista.