logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



ROMA - REGGIANA

XXI GIORNATA
26 Febbraio 1995



romacalcio
ROMA
2 - 0

Reggiana calcio
REGGIANA



Cervone 6, Aldair 6, Lanna 6, Statuto 7, Petruzzi 6,5, Carboni 6, Moriero 6 (76' Cappioli Sv), Thern 7, Balbo 6, Giannini 7, Totti 7 (76' Piacentini Sv)

All.: Mazzone

Arbitro: Arena
Sardini 6, Cherubini 5, Zanutta 6, De Napoli 5, Gregucci 6 (83' Mazzola Sv), De Agostini 6, Simutenkov 5, Oliseh 6, Padovano 5 (85' Falco Sv), Brambilla 5, Esposito 5

All.: Ferrari
A disposizione:
Lorieri, Annoni, Benedetti

A disposizione:
Pardini, Beretti, Gambaro



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 0 - 1 Padova
Juventus 48
Brescia 2 - 3 Cagliari
Parma 42
Fiorentina 2 - 2 Inter
Roma 37
Milan 3 - 1 Cremonese
Lazio 34
Napoli 1 - 0 Genoa
Milan 33
Parma 2 - 0 Lazio
Cagliari 32
Roma 2 - 0 Reggiana
Fiorentina 32
Sampdoria 0 - 1 Juventus
Sampdoria 32
Torino 2 - 0 Foggia
Bari 29




Torino 29




Inter 28




Napoli 27




Foggia 25




Padova 23




Genoa 21




Cremonese 19




Brescia 12




Reggiana 12



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
GIANNINI OLÈ: GOL, STRIP E SQUALIFICA. Roma di nuovo terza da sola, Balbo sale a quota 14.

VIII pagina:
ROMA, TESTA DEL CAPITANO. Giannini protagonista: col gol aggancia Bernardini nella classifica dei bomber giallorossi, ma viene ammonito dopo la prodezza, perchè troppo felice. Totti ancora tra i migliori. E il centrocampo cresce.

IX pagina:
Il tecnico su di giri.
MAZZONE ADESSO SI METTE A DARE I NUMERI. "Siamo a quota 37, mio anno di nascita. 37 chiama 58, la mia età. Che mèta!"

X pagina:
È tornato al gol dopo 309 giorni.
GIANNINI: DEDICATO ALLE MIE FIGLIE. "Non mi diranno più: Papà, perchè segna sempre Balbo?"
Squalifica in arrivo.
articolo

Striscione
Lo striscione per Fonseca della Curva Sud



La Partita

Una vittoria attesa, vista la posizione tragica della Reggiana e vista anche la rabbia che c'era per la sconfitta di 7 giorni fa a Genova.
Prima della partita i tifosi hanno esposto uno striscione in favore di Daniel Fonseca e non condannandolo come qualcuno poteva aspettarsi.
Già al 5' la Roma si avvicina al gol, ma Totti viene anticipato al momento del tiro; in una partita così anche Statuto riesce a fare grandi cose, ma ancora Totti fallisce l'occasione.
Al 34' Balbo spara un missile su cui Sardini può solo intervenire malamente mandando la palla su Moriero, ma questo ripaga l'errore del portiere sparandogli addosso.
Il gol si fa attendere fino al secondo tempo, quando su un calcio d'angolo battuto da Thern, Giannini salta più in alto di tutti segnando il suo 49° gol con la maglia giallorossa (e di conseguenza in assoluto) raggiungendo ancora una volta Bernardini (lo aveva già raggiunto nella partita contro l'Inter con 285 partite giocate in maglia giallorossa).
La difesa della Roma anche oggi si adagia un pò troppo e per poco non subisce il pareggio da parte di Esposito. Ma gli attaccanti giallorossi rimediano subito, prima vedendosi non convalidare un netto rigore su Totti e dopo pochi minuti ringraziando l'arbitro per un rigore regalato ad un "tuffo" di Moriero: Balbo non si tira indietro e sale a quota 14 gol.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Non ha giocato ai suoi livelli, come nelle ultime gare, tanto per intenderci, ma nonostante ciò Giuseppe Giannini merita il titolo del protagonista di Roma-Reggiana.
Perchè col suo colpo di testa, oltre che tornare al gol dopo dieci mesi, ha dato la svolta alla partita, e poi perchè nelle interviste ha raccontato che quella sua prodezza gli regalerà. ora, più affetto da parte di Francesca e Beatrice, le sue figlie che da qualche tempo non facevano altro che rimproverargli di non essere più capace di centrare la porta. "Ma perchè - gli chiedevano arrabbiate le due bambine - segna sempre Balbo e tu no?"
Detto e fatto. La mancanza dei gol è stato argomento angosciante per il capitano, un argomento quasi toccato in "punta di piedi" per paura che Mazzone se la prendesse e, di punto in bianco, decidesse di restituirlo alla panchina, a cui, ad inizio stagione, Giannini sembrava destinato.
Così, accettando (e sbuffando) quel ruolo di centromediano metodista, l'ex azzurro aveva praticamente dato addio ad una sua abituale prerogativa: quella del goleador. Per la verità il "principe" non è mai stato un bomber di razza, visto che ha altri compiti, eppure le sue reti, quasi tutte importanti, in passato le ha sempre segnate.