logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



JUVENTUS - ROMA

XVI GIORNATA
15 Gennaio 1995



juventuscalcio
JUVENTUS
3 - 0

romacalcio
ROMA



Peruzzi 6, Ferrara 6,5, Torricelli 5, Fusi 6,5, Carrera 6,5, Sousa 6, Tacchinardi 6 (72' Jarni Sv), Conte A. 6, Vialli 6,5, Del Piero 6 (76' Di Livio Sv), Ravanelli 7,5

All.: Lippi
32' Ravanelli
81' Ravanelli (rig.)
84' Vialli

Arbitro: Stafoggia
Espulsi: 71' Cervone e Torricelli per reciproche scorrettezze, 80' Petruzzi per fallo da ultimo uomo
Cervone 5, Annoni 6 (72'Lorieri Sv), Aldair 5, Statuto 6 (60' Cappioli 6), Petruzzi 5, Carboni 5,5, Moriero 6,5, Piacentini 6 (87' Benedetti Sv), Balbo 5,5, Giannini 6,5, Fonseca 6

All.: Mazzone
A disposizione:
Rampulla, Orlando, Marocchi

A disposizione:
Colonnese, Maini



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Bari 3 - 5 Milan
Juventus* 36
Cremonese 0 - 0 Brescia
Parma 32
Fiorentina 1 - 1 Parma
Lazio 28
Genoa 2 - 1 Padova
Fiorentina 27
Inter 2 - 0 Sampdoria
Roma 27
Juventus 3 - 0 Roma
Milan 25
Lazio 7 - 1 Foggia
Sampdoria 24
Napoli 1 - 1 Cagliari
Bari 22
Reggiana 1 - 0 Torino
Cagliari 21




Foggia 21




Inter 21
Milan 2 - 1 Reggiana
Torino* 19




Napoli 18




Cremonese 16




Genoa 16




Padova 14




Reggiana 12




Brescia 9










* Juventus e Torino una partita in meno.







"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
JUVE, REG(RAP)INA D'INVERNO. Regine contro proprio come negli anni 80. Polemiche, risse, espulsioni, gol contestati.
Un guardalinee fa segnare Ravanelli. Vialli, rigore bluff. Sensi: È uno scempio.
Come nell'81 un guardalinee decide la sfida. Manfredini provoca l'errore di Aldair ostacolandone la rimessa.
Sensi: Sono nauseato, ma combatterò.
Clamorosi retroscena. Vialli confessa a Stafoggia: "Non era rigore". L'arbitro, che aveva perso la testa, espelle Carboni, poi cambia quando Petruzzi si "costituisce".

II pagina:
Bianconeri campioni d0inverno con una giornata d'anticipo.
A QUESTA JUVE NON SERVE AIUTO. Cinica e spietata ha battuto una Roma all'altezza, ma due dei tre gol sono viziati: sul primo di Ravanelli il guardalinee ha intralciato Aldair che ha sbagliato la rimessa servendo Pennabianca; sul secondo inizia fuori area il fallo su Vialli, punito col rigore.
Anche tre espulsione nel "carnet" del modestissimo Stafoggia.

III pagina:
Errori, liti, polemiche: il racconto dei protagonisti.
ROMA FURIOSA. Aldair: "Il guardalinee mi ha spinto".
Giannini: "Sì, ha ammesso, ma Stafoggia ha detto che non c'era nulla da fare".
Cervone: "Torricelli poteva spaccarmi un braccio".
E Vialli confessa anche all'arbitro: "Il fallo era fuori area".

IV pagina:
"NON SENTIAMOCI PERSEGUITATI". Mazzone fair-play: "Frenetici e nervosi, a Torino giochiamo condizionati. Basta con le proteste. Belli, ma non grandi".

Inserti Roma&Lazio:
"È COME UN DESTINO". Cervone amaro: "Non ce ne va mai bene una con la Juve, succede sempre qualcosa di strano. Siamo stati penalizzati".
"Evidentemente Torricelli non era soddisfatto di aver rotto Bucci domenica scorsa".
Statuto: "Cerchiamo di reagire".
articolo

La Partita

Evidentemente qualcuno ha già deciso chi deve vincere lo scudetto.
Sì, perchè non è possibile assistere a fatti così clamorosi senza dire nulla.
Ma a volte è meglio stare zitti piuttosto che parlare per prendersi gli elogi di quello schifoso, ignorante, incompetente, leccaculo del signor Gazzaniga che ha avuto il coraggio di dire che il primo gol è stato colpa di Aldair negando un'evidenza che più evidenza non c'è.
La Roma ha stradominato l'incontro per tutto il primo tempo e ha cercato di mettere sotto la Juve anche nel secondo tempo.
I giallorossi giocano meglio il pallone, creano molte più occasioni da gol della Juve, ma al 32' succede il fattaccio: Ravanelli, all'altezza dell'area di rigore, mette il pallone in fallo laterale; Aldair si affretta ad effettuare la rimessa in gioco, ma nel momento dello slacio viene spinto dal guardalinee il quale tocca il pallone anche con la testa, facendo uscire una traiettoria stranissima. Il pallone arriva sui piedi di Pennabianca che batte Cervone accorso a prendere il pallone da Aldair.
Lunghissime proteste dei giallorossi che comunque non portano a nessun risultato se non quello della convalida del gol.
La Roma cerca subito di reagire e crea alcune palle pericolosissime nel giro di un minuto. La più pericolosa è quella che vede Fonseca superare il portiere juventino ma in modo fiacco cosicchè Ferrara riesce a salvare sulla linea.
Nella ripresa la Roma continua a spingere e Lippi inserisce altri difensori per partire in contropiede.
Al 32' del secondo tempo proprio su un contropiede, Torricelli entra a gamba tesa su Cervone che reagisce prendendolo per il collo. Risultato: espulsi entrambi.
Su un altro contropiede Vialli ingaggia un duello con Petruzzi che lo stende fuori area: l'arbitro prima corre verso il limite dell'area, poi all'improvviso gira verso il dischetto di rigore. L'espulsione di Petruzzi è inevitabile, ma l'arbitro sbaglia ancora rischiando di cacciare Carboni.
In 9 contro 10 il 3-0 è cosa ovvia.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Povero grande Aldair.
Che cos'hai combinato? Mai rimessa laterale è stata così dannosa, ricca di quei motivi che faranno discutere (visti i precedenti) per almeno 15 anni.
Non c'è dubbio infatti che unitamente al pallone gelato, ai guanti di lana che gliel'hanno fatto scivolare di mano, quelli che i più hanno considerato errore tecnico, sia stato provocato dalla "manata" e dalla "testata" del guardalinee Manfredini, proprio nel momento in cui Aldair, braccia dietro al collo, si accingeva a prendere la rincorsa per il lancio.
Cervone quel pallone non lo ha mai potuto raccogliere, perchè Ravanelli s'è trovato sui piedi il più felice dei regali.
Il fallo laterale doveva essere ripetuto: questo urlando, sbracciandosi e sbraitando come non ha mai fatto nella carriera, ha cercato di far capire al guardalinee prima, all'arbitro Stafoggia poi.
Niente da fare, nonostanche che Aldair e un pò tutti i giallorossi chiedessero giustizia.
Ha fatto tenerezza vedere il brasiliano così accalorato, così arrabbiato, così inviperito, lui solitamente calmo, sereno.
Ma come dargli torto?