logosito STAGIONE 1994 - 1995



CAMPIONATO
logosito



LAZIO - ROMA

XI GIORNATA
27 Novembre 1994 ORE 20.30



laziocalcio
LAZIO
0 - 3

romacalcio
ROMA



Marchegiani 6, Negro 4, Favalli 4,5 (56' Cravero 5,5), Di Matteo 5,5, Bergodi 5, Chamot 4,5, Rambaudi 5, Fuser 5, Boksic Sv (11' Casiraghi 5,5), Winter 5,5, Signori 5

All.: Zeman
2' Balbo
25' Cappioli
51' Fonseca

Arbitro: Boggi
Espulso: 54' Negro per fallo di reazione
Cervone 6,5, Aldair 7 (82' Benedetti Sv), Lanna 7, Piacentini 7, Petruzzi 7,5, Carboni 7, Moriero 7,5 (67' Annoni Sv), Cappioli 7, Balbo 8, Giannini 7,5, Fonseca 8

All.: Mazzone
A disposizione:
Orsi, Bacci, Venturin

A disposizione:
Lorieri, Maini, Totti



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Brescia 1 - 2 Bari
Parma 24
Fiorentina 2 - 2 Sampdoria
Juventus* 23
Foggia 1 - 1 Napoli
Fiorentina 22
Genoa 0 - 1 Cremonese
Lazio 21
Inter 1 - 1 Parma
Roma 20
Lazio 0 - 3 Roma
Bari 19
Padova 1 - 2 Juventus
Foggia 17
Reggiana 0 - 0 Cagliari
Cagliari 16
Torino Rinviata 21/12 Milan
Inter 14




Sampdoria 14




Milan* 13




Cremonese 12




Genoa 11




Napoli 11




Torino* 11




Padova 8




Brescia 3




Reggiana 3










* Juventus e Milan una partita in meno.
Torino due partite in meno.







"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
ROMA, ROMA, ROMA. Balbo, Cappioli e Fonseca: solo nel '60 successo così ampio nel derby. Partita a senso unico.
Fonseca: "Abbiamo vinto con i piedi e con il cuore".
Incidenti tra tifosi laziali e polizia in curva Nord.
Boksic va subito ko, espulso e infortunato Negro.
Mazzone schianta Zeman: "Sono il commendatore del calcio".

II pagina:
La Roma ribalta il pronostico e gela la Lazio apparsa presuntuosa e povera. Gol firmati Balbo (anche una traversa), Cappioli e Fonseca. Espulso Negro.
IL RE LEONE È GIALLOROSSO. Altro coraggio, altra grinta, altro cuore. Non c'è stata mai partita: nettissima la superiorità della Roma. Mazzone ha impartito a Zeman (ingiustificabile l'impiego di Boksic, uscito dopo 10') un'autentica lezione.

III pagina:
CARLO MAGNO. "Quando sarò vecchio ricorderò la corsa sotto la Sud".
"Forse con quel gesto mi sono reso ridicolo, ma è la cosa più bella che mi sia mai capitata. Visto? Ho dimostrato di non essere un imbecille. La differenza con Zeman è che io in campo voglio uomini liberi. Il mio calcio può essere bello almeno quanto il suo".
"Sono commendatore per meriti sportivi, meriterei più rispetto. Ho scoperto che in città c'erano figli laziali e figliastri romanisti. non ho dovuto dare la carica alla squadra, ma trasmettere freddezza. Giannini determinante, come regista ha un futuro".

Inserto Roma&Lazio:
BALBO-FONSECA, IL GATTO E LA VOLPE. Abel: "La spinta in più ci è venuta da chi ci ha detto che eravamo inferiori".
Daniel: "L'abbiamo giocato con i piedi, il cuore e la pelle: ci vince così".
SENSI, LA GIOIA. "Mazzone e i ragazzi, splendidi! Il segreto? Ci siamo preparati con umiltà. Non siamo inferiori alla Lazio, vince chi è più bravo".
Articolo

Fonseca



La Partita

Er laziale a passo sverto
va allo stadio, poveretto;
poi la fila lui rispetta
ma nun sa cosa je spetta.

E tra insurti, sputi e carci
entra 'n Nord dai poveracci.
Ma cor vino e 'r pecorino
se fa 'n pranzo da burino.

E 'ncomincia madre mia,
per laziale è n'agonia,
poi co 'n sarto da leopardo
c'è la rete d'Edoardo.

Er laziale disperato:
"Qui la Roma ha già segnato!"
Dopo un pò s'è già ripreso
ma cor fiato sta sorpreso.

E je pijano l'infantioli
quanno segna poi Cappioli.
Er burino se dispera:
"'Sta giurnata è propriu nera"

Ricomincia la ripresa
e la Roma è 'na sorpresa.
Dopo 8 minutini
ce sta 'n cross de Giannini.

Er portiere je se piega,
terza rete de Fonseca
e 'n ce vonno proprio sta
se 'ncominciano a menà

Botti e carci è 'n gran casino
ecco arriva er cellerino.
Collo scudo e 'r manganello
mette fine a sto bordello.

Er laziale poveraccio
torna a casa ch'è no straccio.
E domani mezzo morto
ricomincia a zappà l'orto.

Basterebbero anche queste poche ma grandi prole per spiegare l'apoteosi della grandissima Roma, che ha messo sotto la Lazio, non lasciandola giocare, gli ha rifiliato 3 gol da alta scuola, li ha sconfitti moralmente e i tifosi sembravano in 150 mila.
I giallorossi non hanno fatto giocare la Lazio ma non perchè erano chiusi dietro come qualcuno potrebbe pensare, ma affrontado i biancazzurri nel modo migliore, fermandoli a centrocampo dove per loro c'è il fulcro del gioco. Basta questo per spiegare per quale motivo i laziali in tutta la partita hanno collezionato un solo tiro verso la porta sventato tranquillamente da Cervone.
Sicuramente i giallorossi, trovando il gol in apertura, hanno avuto vita facile trovando sempre più spazi, ma contro la Roma che ha stradominato questo derby probabilmente neanche il Brasile campione del mondo avrebbe potuto fare qualcosa.
Grande coreografia in curva Sud con un enorme stemma della società giallorossa che copriva l'intero settore dei giallorossi, un pò meno grande la coreografia biancazzurra con una maglietta laziale (anch'essa grossa come la curva) con sotto la scritta "onoratela".
Come già detto la Roma va subito in vantaggio: siamo al secondo minuto, Cappioli lancia da centrocampo Fonseca il quale si invola verso il fondo seguito da Favalli, finta il cross di destro, lo effettua di sinistro e "co 'n sarto da leopardo c'è la rete d'Edoardo" Balbo che di testa infila Marchegiani.
La Lazio non riesce a reagire, schiacciata dai giocatori e dai tifosi romanisti impazziti di gioia, così dopo pochi minuti Moriero tenta un improbabile cross in area, Bergodi la alza verso Fonseca che in spaccata non riesce ad insaccare.
Ma il raddoppio è questioni di minuti. Al 25' Moriero servito sulla fascia da Piacentini, si inventa un gran numero: stoppa di destro, finta di andare a sinistra, tocca ancora di destro eludendo un avversario, tocca immediatamente di sinistro saltandone un'altro, tocca per Balbo che chiude il triangolo, si invola verso l'area e tocca corto rasoterra il pallone; Cappioli, che aveva seguito il compagno, tocca d'interno destro saltando l'uscita di Marchegiani e segnando sul primo palo.
Prima della fine del primo tempo ci sono ancora un paio di sortite in attacco dei giallorossi.
Nella ripresa tutti aspettano la voglia di riscatto dei biancazzurri, ma rimangono delusi (o entusiasti, fate voi) perchè all'8' succede qualcos'altro: Balbo tenta un tiro da fuori, il pallone rimpalla e arriva a Giannini il quale entra in area e con il sinistro tocca un meraviglioso pallone, "er portiere je se piega, terza rete de Fonseca" che si toglie la maglia e la sventola sotto i tifosi laziali.
La Lazio è ormai scomparsa e i giallorossi continuano a costruire palle gol.
La prima vede Fonseca tirare al volo di sinistro e Marchegiani compiere un miracolo; la seconda vede ancora Fonseca servire in area Balbo che di destro al volo tira sulla traversa.
L'arbitro fischia la fine, i giallorossi corrono sotto la curva a tirare le magliette, Giannini (che probabilmente ha giocato la sua più grande partita) viene issato sulle spalle dei compagni, Mazzone viene chiamato sotto la curva e il "sor Magara" corre sotto la Sud.
Veramente uno dei giorni più belli della mia vita.

Il Protagonista

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Come non esaltarne le doti? Come non riconoscere che Giannini è stato l'autentico protagonista del derby? Tanta forza, tanta voglia di lottare l'ha ricevuta forse dalla terapia di rilassamento che sta effettuando da più di un mese e che, a giudicare da come è andata contro la Lazio dove stavolta il "Principe" non è incorso nè in espulsioni nè in ammonizioni, ha dato i suoi immediati frutti.
Ma la molla deve essergli "esplosa" dentro soprattutto al ricordo del rigore fallito ne marzo scorso quando avrebbe potuto pareggiare un conto che la Roma non avrebbe certo rubato. Finalmente una gara da capitano: è stato sufficiente che Mazzone gli assegnasse un compito specifico, quello di regista, perchè il centrocampista dettasse i ritmi della gara e distribuisse per i suoi compagni autentiche pennellate.