logosito STAGIONE 1993 - 1994



CAMPIONATO
logosito



UDINESE - ROMA

III GIORNATA
8 Settembre 1993



udinesecalcio
UDINESE
0 - 0

roma
ROMA



Battistini 6, Pellegrini 6,5, Montalbano 6 (26' Bertotto 6), Sensini 6,5, Calori 6, Desideri 6,5, Rossini 6, Rossitto 6, Branca 7, Statuto 7, Biagioni 6,5 (58' Carnevale 6,5)

All.: Vicini
Arbitro: Nicchi
Lorieri 7, Bonacina 5,5, Lanna 5,5, Mihajlovic 5, Comi 6, Carboni 4,5, Haessler 5,5 (58' Benedetti 5,5), Piacentini 4,5, Balbo 6, Giannini 6, Rizzitelli 6 (82' Muzzi Sv)

All.: Mazzone
A disposizione:
Caniato, Pierini, Pittana

A disposizione:
Pazzagli, Garzya, Scarchilli



I RISULTATI DI GIORNATA

CLASSIFICA
Atalanta 2 - 1 Reggina
Inter 5
Genoa 1 - 1 Cagliari
Milan 5
Inter 2 - 1 Cremonese
Torino 5
Juventus 3 - 1 Sampdoria
Atalanta 4
Lazio 2 - 1 Parma
Foggia 4
Lecce 0 - 2 Foggia
Juventus 4
Napoli 0 - 0 Torino
Lazio 4
Piacenza 0 - 0 Milan
Parma 4
Udinese 0 - 0 Roma
Sampdoria 4




Genoa 3




Roma 3




Udinese 3




Cremonese 2




Napoli 1




Cagliari 1




Piacenza 1




Reggiana 1




Lecce 0



"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
POCA ROMA, POCO MALE. A Udine, giallorossi brutti ma concreti: Haessler sostituito.

IV pagina:
MAZZONE, UN PUNTO E BASTA. Pareggio importante, ma bruttissima gara dei giallorossi.

"COSÌ NON SI VA LONTANO". Mazzone furioso: “A Roma credevo fosse più facile, invece è un lavoraccio”.

GIANNINI: "SÌ, NON C'È GIOCO". “Siamo tornati alla partita persa col Genoa”. Haessler polemico per la sostituzione.
Fumogeni giallorossi
La coreografia offerta dalla Curva Sud

Tifosi giallorossi ad Udine
I tifosi giallorossi giunti ad Udine



La Partita

Un punto che in vista del campionato non fa molta classifica, anche se in Friuli di Udine è un campo molto ostico, ma che in vista del ritorno di Coppa Uefa contro il Broendby è molto buono. Non nel senso che il punto conquistato oggi dai giallorossi vale anche nella coppa, ma nel senso che fa molto morale soprattutto per come è venuto fuori, con un sinistro maligno sotto porta di Balbo che dopo il gol non ha neanche esultato per rispetto a quei suoi vecchi tifosi friulani che non lo hanno dimenticato, che lo hanno premiato prima della partita, che hanno consolidato il loro gemellaggio con i tifosi giallorossi.
Dicevo del punto per come è venuto fuori, della prestazione offerta dalla squadra di Mazzone che parte subito bene con un paio di occasioni prima di Balbo (pallone deviato in calcio d'angolo) poi di Delvecchio su lancio di Thern anch'esso deviato.
L'Udinese non è una squadra che fa giocare l'avversario per poi colpirlo in contropiede, soprattutto in casa, ma è una squadra che è più portata a costruire gioco piuttosto che distruggerlo, chiunque sia l'avversario che ha di fronte, questo grazie al suo allenatore Zaccheroni tenuto troppo poco in considerazione.
Così i bianconeri creano non pochi grattacapi alla difesa giallorossa che alla metà del primo tempo perdono anche Petruzzi per una contusione alla spalla. Il problema non è tanto questo quanto l'entrata al suo posto di Enrico Annoni che si becca subito i fischi dello stadio per un intervento non regolare e per un tiro inguardabile dalla trequarti.
Ma il vero pasticcio lo combina nel secondo tempo, dopo che il primo era terminato con delle varie occasioni senza grandi pretese da una parte e dall'altra, quando su un cross di Helveg lascia tutto il tempo a Bierhoff di saltare per infilare il pallone alle spalle di Cervone. Già in precedenza Annoni si era fatto stuggire il tedesco ma fino a quel momento non aveva creato grossi guai.
Per fortuna i giallorossi reagiscono subito con Thern (buona la sua prestazione) che spara sopra la traversa e con Balbo che si vede deviare il suo colpo di testa in angolo da Battistini. A questo punto Zaccheroni sbaglia e Mazzone torna a sorridere: vedendosi contro i quattro attaccanti mandati alla riscossa dal tecnico giallorosso, l'annenatore bianconero leva una punta per far spazio ad un difensore, ma difendendosi soltanto non si vincono le partite ed ecco che la Roma va prima vicinissima al pareggio con Balbo che si vede nuovamente respingere il colpo di testa sulla linea da Bia e poi arriva al gol al 90': Totti batte un calcio d'angolo, Aldair colpisce il palo ma l'argentino è pronto a ribattere a rete da distanza ravviciniata e come detto non esulta.

Il Migliore

Da "LA ROMA" mensile di attualità sportiva.

Verrebbe voglia di dirgli: bentornato. Jonas Thern è stato costantemente nei pensieri del suo tecnico, dei compagni, dei vari addetti ai lavori, pur avendo lavorato e sofferto, pur essendosi preparato al rientro senza strombazzare il suo stato di salute, secondo la classica filosofia nordica che da sempre impone sudore e non chiacchiere. Il brutto infortunio è ormai un capitolo chiuso, un ricordo da gettare via con le cose vecchie del '95.
Già al rientro a Piacenza, nonostante la sconfitta della squadra, è stato confortante: pur non strabiliando, il centrocampista si è attestato nella sua zona a tamponare gli avversari ed a rilanciare. Il contributo offerto, poi nel difficile ma vittorioso confronto col Bari è stato rilevante al punto che l'allenatore giallorosso non ha esitato un solo attimo a riproporlo a Udine dove è stato tra i più attenti, tra i più bravi, distinguendosi per temperamento e senso della posizione. Jonas ha perfino cercato il colpo personale, ma i gol, si sa, non sono mai stati il suo punto forte. Manon è detto che ora che ha ritrovato la giusta condizione e un posto in squadra (potrebbe essere proprio lui l'arma in più per il prosieguo del campionato), Thern potrà lanciarsi a tentare di battere a rete.