logosito STAGIONE 1992 - 1993



COPPA ITALIA
logosito



MILAN - ROMA

SEMIFINALE
-RITORNO-
30 Marzo 1993



milancalcio
MILAN
1 - 0

roma
ROMA



Rossi 6, Tassotti 6, Maldini 6,5, Albertini 6,5, Costacurta 6 (63' Nava Sv), Baresi 6, Lentini 5, Rijkaard 6, Papin 5, Gullit 7, Eranio 6,5 (76' Massaro Sv)

All.: Capello
37' Eranio

Arbitro: Pezzella
Cervone 8, Garzja 6,5, Aldair 6,5, Benedetti 6,5, Comi 6, Muzzi 6 (37' Tempestilli 6), Haessler 6, Caniggia 6, Giannini 6,5 (86' Rizzitelli Sv), Piacentini 6,5

All.: Boskov
A disposizione:
Cudicini, De Napoli, Evani
Note:
Espulso: 78' Garzja per gioco violento
Ammoniti: Giannini, Maldini, Tempestilli, Haessler, Piacentini
Angoli: 9-4 per il Milan
A disposizione:
Zinetti, Carnevale, Salsano



IL TABELLONE















SEDICESIMI DI FINALE OTTAVI DI FINALE QUARTI DI FINALE SEMIFINALE FINALE
















A.
R.












Milan
4
6












Ternana
0
2

A.
R.











Milan
3
0









Cagliari
2
4
Cagliari
0
0









Udinese
0
4




A.
R.












Milan
0
3






Reggiana
3
2



Inter
0
0






Inter
4
4















Foggia
0
0









Foggia
1
2
Inter
0
2









Pisa
0
2







A.
R.












Roma
2
0



Fiorentina
1
3






Milan
0
1



Perugia
0
1















Roma
4
1









Roma
4
3
Fiorentina
2
1









Taranto
1
1


















Napoli
0
0






Brescia
2
1



Roma
0
2






Verona
3
1















Napoli
2
5









Napoli
3
3
Verona
1
0









Modena
0
0










A.
R.












Torino


Monza
2
0









Roma


Torino
3
1















Bari
1
0









Bari
3
3
Torino
1
1









Pescara
3
2


















Lazio
2
2






Sampdoria
2
0



Torino
2
3






Cesena
1
1















Cesena
1
1









Ascoli
0
0
Lazio
1
3









Lazio
4
1



























Atalanta
1
1
(1 dts)






Torino
1
2



Venezia
1
1
(2 dts)






Juventus
1
2






Parma
1
1









Parma
1
0
Venezia
0
1









Lecce
0
0


















Juventus
2
1






Ancona
2
1
(1 dts)



Parma
1
1






Genoa
1
2
(5 dts)















Juventus
1
4









Juventus
4
1
Genoa
0
3









Fidelis Andria
0
1















"Corriere dello Sport"

In prima pagina:
LUPI? NO, LEONI. Resistono in 10: e Cervone fa il miracolo. Partita vibrante a S.Siro. Gol di Eranio, cieco assalto dei rossoneri. Poi l'ingiusta espulsione di Garzja e un rigore contestato: il portiere romanista ipnotizza Papin.

II pagina:
UNA ROMA PIÙ FORTE DI TUTTO. L'assurda espulsione di Garzja ed un discutibile rigore nel finale non servono a piegare i giallorossi. Il gol di Eranio non basta e il Milan può dire addio al Grande Slam.

IV pagina:
Il bomber francese non si dà pace per il rigore sbagliato ma riconosce anche la bravura del portiere giallorosso.
PAPIN: CERVONE MI HA STREGATO. “Io ho tirato bene, la prodezza l'ha fatta lui”. Gullit lo consola. Capello: “Troppi gol sbagliati”.

V pagina:
Il tecnico giallorosso anzitutto ringrazia Cervone: “Nono sta sbagliando una partita da mesi”. E poi passa alla finale...
BOSKOV: E ORA VOGLIO IL TORO. Capitan Giannin polemico con Pezzella: “Ancora non ho capito perché il mio gol non era buono. Dedichiamo quest'impresa a Ciarrapico”.

Inserto Roma&Lazio:
I giallorossi raggiungono la decima finale di Coppa Italia della storia.
PER DIECI VOLTE ROMA Sette i successi. Dal gol di Nicolè nell'era-Lorenzo, alla brigata gioventù di Eriksson fino all'ultimo successo firmato Voeller.
L'ingresso in campo delle squadre
L'ingresso in campo delle squadre

Fumogeni
Fumogeni nel settore giallorosso

I tifosi della Roma
I tifosi della Roma a Milano

Cervone para il rigore
Cervone para il rigore a Papin: la Roma vola in finale di Coppa Italia

Sciarpata giallorossa
I tifosi della Roma si esibiscono in una sciarpata in onore di questa grande Roma che va in finale di Coppa Italia



La Partita

È un sogno? No, siamo svegli, e meno male.
La Roma è riuscita a fare il miracolo; le era capitata la squadra più difficile, tanto che nessuno osava pensare alla vittoria giallorossa. Invece il gruppo romano è riuscito a far vedere quello che vale, battendo il Milan dei record. Non si può parlare di questa partita senza ricordare l'andata del 10 marzo: la Roma vinse 2-0 sotto gli o cchi increduli dei suoi tifosi, facendo crollare i rossoneri dopo 11 mesi di imbattibilità.
Ricostruiamo i due gol firmati da Muzzi e Caniggia.
Haessler riesce a sfuggire sulla fascia con degli scambi in velocità con Piacentini il quale, ricevuto il passaggio dallo stesso Haessler vicino al vertice destro dell'area milanista, butta in mezzo una palla a girare: Gambaro non si avvede dello scatto fulmineo di Muzzi che in tuffo batte l'incolpevole Cudicini (alla sua prima apparizione in campo). La gioia è tata e Roberto Muzzi corre sotto la curva levandosi la maglietta e prendendosi i meritatai applausi. La Roma ci crede e all'89', dopo aver sprecato tantissime palle gol e dopo che i rossoneri hanno sbagliato il tiro del pareggio, c'è il 2-0.
Dopo alcuni rimpalli in area romanista, Lentini si trova con la palla fra i piedi e tira una “botta”; però Cervone con una perentoria uscita devia in calcio d'angolo. Sugli sviluppi dello stesso calcio dalla bandierina, Haessler ruba palla e la offre ai piedi di Caniggia il quale si trova merà campo completamente vuota perché i difensori milanisti si erano sbilanciati per cercare il pareggio.
50 metri, 50 metri di rivincite corsi al più non posso mantenendo un controllo di palla stupendo e un pallonetto sull'uscita di Cudicini segnando il gol-qualificazione; braccia alzate con un pizzico di lacrime per Caniggia ed un abbraccio con l'intera squadra che non si era mai visto. Da quel giorno Caniggia è diventato un nuovo simbolo per i colori giallorossi.

La partita di ritorno è (quindi): Milan in attacco e Roma chiusa in difesa per mantenere il vantaggio acquisito all'Olimpico.
Però il Milan ha sbagliato tutto, perché faceva sempre cross per la testa di qualcuno senza sapere che la Roma sulle palle alte è la più forte d'Italia.
Solo al 38' del primo tempo il Milan riesce ad avere un calcio d'angolo, il quale è battuto da Maldini: la palla, molto alta e arcuata, prende di sprovvista Cervone che vede la palla dietro... il suo fianco.
La Roma abituata ormai a resistere a tutto, non si perde d'animo e rimane compatta. C'è ancora il tempo per vedere due uscite sbagliate dal portierone giallorosso e poi tutti negli spogliatoi.
Nell'intervallo succede “qualcosa” all'arbitro Pezzella perché nel secondo tempo commette una serie di errori ai danni della Roma: ogni fallo un'ammonizione, tutte le punizioni ai rossoneri, e così via.
Ma le cose più clamorose succedono (guarda caso) nel finale, quando il Milan premeva per fare almeno un altro gol.
Al 33' del secondo tempo Lentini riesce ad andarsene sulla fascia, Garzja entra in scivolata per levargli il pallone ma Lentini tocca la palla quel tanto che basta per mettere fuori tempo il difensore giallorosso. L'attaccante milanista si accorge però di essersi allungato troppo la palla e, furbo!, si butta a terra. L'arbitro Pezzella fischia subito il fallo e -udite udite!- espelle Garzja. Boskov non si lascia impressionare più di tanto e, anzi, mette in campo un altro attaccante, Rizzitelli.
La partita si direbbe ormai chiusa, ma all'89' Pezzella concede senza pensarci due volte un discutibilissimo rigore al Milan.
Tutti ormai pensavano al gol del francese Papin, grande campione europeo, tutti, tranne Cervone che riesce ad intuire la direzione della palla facendo il miracolo.
Precedentemente era stato annullato un gol a Giannini per “far spazio” ad un'ammonizione a Piacentini.
La Roma, la grande Roma, ha dimostrato ancora una volta che, se vuole, può vincere contro tutto e tutti, anche avendo contro l'arbitro, perché formata da un gruppo molto unito avente un grande cuore, grinta e determinazione, insieme ad un orgoglio messi a disposizione della squadra, ma soprattutto dei colori.

L'Opinione

Berlusconi avrà pagato l'arbitro? Mah... Comunque non facciamo nessuna accusa perché abbiamo passato un turno tutt'altro che scontato. Oggi nessun giallorosso ha segnato, ma va bene anche così.
La difesa giallorossa è statasuperba riuscendo a tamponare le incursioni degli attaccanti milanisti.
In questo giorno speciale sarebbero tante le cose da dire, ma le parole non servono per far vedere quello che ha già dimostrato in campo la Roma. Passiamo alla storia? Non ci importa, perché abbiamo fatto solo il nostro dovere. Avanti, grande Roma!

Il Migliore

Solo guardando la pagella della Roma, si nota che tutta la squadra ha fatto una grande partita, ma il voto più alto l'ha preso proprio quel giocatore che all'inizio della stagione era il più contestato: Giovanni Cervone.
Reduce da dei brutti infortuni, non era riuscito a riprender forma a Settembre, ma lui non si è mai scoraggiato, neanche nel momento della massima contestazione, nel momento in cui la Roma andava a rotoli.
È riuscito con dei forzati allenamenti (voluti esclusivamente da lui) sotto gli occhi stupiti di Tancredi per tanta voglia di migliorare, a ritornare al massimo e con lui tutta la squadra ha capito le potenzialità che aveva.
Quindi non bisogna meravigliarsi troppo perché ha parato il rigore a Papin, perché Cervone è sempre stato un portiere sicurezza per la squadra e nessuno ha mai dubitato che sarebbe tornato il portierone di sempre.