logosito STAGIONE 1927 - 1928



CAMPIONATO
logosito



JUVENTUS - ROMA

XVII GIORNATA
29 Gennaio 1928



Juventus Football Club
JUVENTUS
3 - 0
Associazione Sportiva Roma
ROMA



Combi, Rosetta, Patti, Barale III, Vojack, Bigatto, Munerati, Ferrero, Bonivento, Galluzzi, Marucco

All.: Violak
8' Galluzzi
31' Galluzzi
75' Munerati

Arbitro: Giorgi
Rapetti, Mattei, Corbjons, Carpi, Ferraris, Zamporlini, Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini Luduena

All.: Garbutt

Note: -



I RISULTATI DI GIORNATA
Bologna 7 - 0 La Dominante
Inter 3 - 2 Livorno
Juventus 3 - 0 Roma
Modena 5 - 1 Novara
Pro Patria 2 - 0 Casale
Riposa: Hellas Verona

CLASSIFICA - GIRONE B
Bologna 22
Casale 20
Juventus 20
Inter 18
Modena 18
Novara 17
Roma 15
Livorno 12
Pro Patria 12
Hellas Verona 8
La Dominante 8



Articolo di giornale
Juventus-Roma: 3-0
Partita piana, regolare e priva di incidenti. Partita essenzialmente sprovvista di quelle violenze e di quelle interruzioni dovute al nervosismo dei giuocatori che così spesso infiorano le gare del giorno d'oggi. Partita quindi esemplare dal punto di vista della correttezza. In tutti i novanta minuti di giuoco, forse un solo fallo attribuibile in certo qual modo alla volontarietà dei giuocatori si ebbe a vedere: ed ancora un fallo di lievissima entità che non interruppe il giuoco che per brevissimi istanti.
L'attesa per vedere all'opera il Roma era viva a Torino. Così un pubblico numeroso era convenuto sul campo della Juventus malgrado che il tempo fosse tutt'altro che favorevole per manifestazioni all'aperto. E l'incotro fu bello, veloce ed interessante, pur senza raggiungere in nessun momento carattere emotivo.
Le due squadre si presentarono nella formazione seguente:
ROMA: Rapetti, Mattei, Corbyons, Carpi, Ferraris, Zamporlini, Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa, Chini.
JUVENTUS: Combi, Rosetta, Patti, Barale III, Vojack, Bigatto, Munerati, Ferrero, Bonivento, Galluzzi, Marucco.
Arbitro era Giorgi di Milano.
Ad otto minuti dall'inizio i torinesi già si trovavano in vantaggio come segnatura. Una avanzata dovuta all'iniziativa ed alla tenacia di Munerati, ed un bel centro che trovava la difesa romanista completamente spiazzata, Ferrero e Bonivento lasciavano passare la palla. Chi sparava era viceversa Galluzzi. Il tiro urtava nella base del palo destro e la palla andava a finire nella rete. Rapetti, sorpreso dalla rapidità dell'azione ed oscurato da uno dei suoi terzini, si gettava in tuffo in ritardo.
Chi si attendeva una reazione violenta o per lo meno energica da parte degli ospiti, doveva restar disilluso. I romani andavano bensì all'attacco, ma in tono pacifico e con aria non soverchiamente convinta. Le due ali mostravano buone doti di velocità, ed il centro avanti dava a vedere di possedere senso della posizione: ma nulla più. I due mediani laterali non erano all'altezza della situazione, ed il centro stesso della seconda linea, l'internazionale Ferraris, teneva un contegno che lasciava un po' perplessi coloro che conoscevano per prova antecedente il valore dell'uomo.
La prima linea della Juventus camminava in stile sciolto e leggero. Passava e minacciava. Al 31° minuto di giuoco i torinesi segnavano il loro secondo punto. L'attacco aveva avuto origine dal centro questa volta. Giunto nell'area di rigore, sorpresi i due terzini romani in posizione errata, Ferrero aveva allungato la palla verso la mezz'ala sinistra in modo così preciso e giudizioso da tagliar nettamente fuori ogni avversario. Galluzzi completava l'opera con un tiro che mandava la palla nel lontano angolo sinistro della rete. Rapetti, sopreso in posizione errata, non potè nemmeno fare un tentativo di parata.
Così finiva il primo tempo. Durante il quale, oltre ad un paio di occasioni di relativa facilità, la Juventus trovò il modo di mancare un calcio di rigore. La punizione era stata occasionata da un tiro di Munerati che Zamporlini aveva arrestato con ambo le mani ad un paio di passi dalla porta. Munerati stesso tirava il calcio di rigore, ma lo tirava proprio nelle mani di Rapetti, che con intuito si era lanciato verso l'angolo sinistro della rete.
In tutto questo primo tempo i romani non erano giunti a minacciare la incolumità della rete torinese che in un paio di occasioni, la seconda delle quali su tiro di Chini aveva dato luogo ad una bella parata di Combi.
Il giuoco fu più distribuito ed equilibrato nel secondo tempo. Giuoco di metà campo, essenzialmente. La Juventus continuava ad avere la migliore, ma il Roma rispondeva dando frequenti occasioni di lavoro all'estrema difesa torinese. Al 30° minuto di questo tempo, giungeva il punto che doveva sigillare le sorti della giornata. Incursione veloce di Marucco, l'ala sinistra torinese, centro basso e rapido. Tanto rapido che cinque o sei uomini tra torinesi e romani non giungono né ad approfittare né ad intercettare. Interviene all'ultimo Munerati, ed interviene in modo così energico e deciso che la palla va a finire con violenza inaudita nell'angolo destro della rete difesa da Rapetti.
E questo fu tutto, come segnature. Prima della fine la Juventus mancava ancora due situazioni di non grande difficoltà, mentre Combi parava in modo magistrale un violento tiro sparatogli da due passi e deviava in alto per un calcio d'angolo un'altra forte cannonata proveniente dal limite dell'area di rigore.