AlmanaccoGialloRosso

Amarcord Stagione 1952-1953: è sorpresa Roma.

05 giugno 2017
Stagione 1952-1953

Appena tornata in Serie A, la società giallorossa ha in mente di fare le cose in grande ed le ambizioni sfociano in una campagna acquisti sontuosa per una neopromossa.
Azimonti, Grosso, Pandolfini, Renosto e soprattutto Bronée entrano a far parte della formazione titolare e danno un grosso contributo a livello tecnico e tattico alla squadra.
Però proprio l'arrivo tra le fila giallorosse del norvegese Bronée, grande talento ma anche giocatore dal carattere piuttosto pittoresco e irascibile, convincono l'autore massimo della promozione giallorossa dell'anno precedente a dimettersi: il tecnico Gipo Viani mal sopporta l'atteggiamento dell'attaccante proveniente dal Palermo, dove già lo ha allenato in passato e già lo aveva mal digerito.
Di corsa i vertici corrono ai ripari ingaggiando Mario Varglien alla guida tecnica.
L'avvio è sontuoso: 6 vittorie nelle prime 10 giornate che valgono alla squadra giallorossa il primo posto in classifica (a tratti in solitaria) per le prime 7 giornate.
Pian piano poi escono fuori le squadre di caratura maggiore, l'Inter su tutte che a fine anno si aggiudicherà lo scudetto, e i problemi di spogliatoio causati dallo stesso Bronée.
Ma le sue giocate in campo mascherano benissimo le sue bravate fuori dal terreno di gioco, e lui continua a farla franca.
La Roma comunque resta sempre nella parte alta della classifica, togliendosi anche delle belle sodisfazioni, come il 5-2 al Napoli e il 3-0 rifilato alla Juventus, per poi concludere il campionato con un onorevole sesto posto, considerando da dove fosse partita.
A fine campionato, viene abbandonato lo storico Stadio Nazionale per l'inaugurazione dello Stadio dei Centomila, che poi diverrà lo Stadio Olimpico, la casa definitiva (finora...) della squadra giallorossa.

Scudetto Roma-Genoa 3-2: E venne il giorno...

29 maggio 2017
Roma-Genoa

CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
CAPITANO, MIO CAPITANO!
...Grazie di tutto, Francesco Totti...

Amarcord Stagione 1951-1952: Rinascita giallorossa.

09 maggio 2017
Stagione 1950-1951

Fanfulla, Marzotto, Monza, Piombino, Siracusa, Stabia.
Sono solo alcune delle squadre che la Roma ha incontrato nel difficile campionato di Serie B.
Camionato cadetto che, nonostante molte squadre che per la prima volta si affacciavano alla competizione (oltre la Roma retrocessa dalla Serie A c'erano appunto il Piombino, il Marzotto, il Monza, lo Stabia che avevano vinto i rispettivi gironi della Serie C) il torneo fu particolarmente ostico perché per via del Lodo Barassi, era prevista una sola promozione diretta, mentre la seconda classificata si sarebbe giocata la promozione in uno spareggio contro la diciassettesima classificata della Serie A ed erano previste ben 5 retrocessioni, per portare la futura Serie B da 20 a 18 squadre.
La Roma fu chiamata nella difficile impresa, nonostante avesse i favori del pronostico, dopo la triste decadenza economica e tecnico-tattica in cui era piombata negli ultimi anni.
Per l'arduo compito di riportare la Roma ai vecchi fasti il presidente Restagno (che mollò clamorosamente a stagione in corso lasciando di nuovo le redini della società a Sacerdoti), decise di affidare la panchina a Gipo Viani, "inventore" di un modulo tattico originale detto "Vianema" che gli aveva già permesso di portare la Salernitana in Serie A.
Inoltre alcuni giocatori di calibro, soprattutto Andersson e Sundqvist che l'anno precedente avevano fallito clamorosamente nella Capitale, decisero di restare alla Roma proprio per riportarla immediatamente nella massima serie.
La Roma parte subito bene inanellando una serie di buoni risultati conditi da ottime prestazioni, seguita in ogni trasferta (anche nelle amichevoli) da un sontuoso numero di tifosi giallorossi che riempiono stadi non proprio idonei a contenere tanta gente.
È in questa stagione che, proprio per agevolare gli spostamenti di massa dei sostenitori della Roma, vengono per la prima volta istituiti i cosiddetti "treni speciali" che portano in giro per l'Italia i tanti appassionati.
Clamorose furono, però, anche alcuni risultati, uno su tutti la sconfitta a Piombino per 3-1.
Nonostante il maggior numero di sconfitte totali (7 contro 4) e i risultati negli scontri diretti (0-0 in casa e sconfitta per 1-0 in trasferta) la Roma di Viani riuscì a terminare il campionato in testa con un punto di vantaggio sul Brescia che fu costretto allo spareggio contro la Triestina per accedere alla Serie A (spareggio poi vinto dalla squadra friulana).
Il ritorno immediato nella massima serie portò non solo la firma di Viani, come detto, ma anche quella di Albani, che si rivelò ad un certo punto della stagione portiere di sicuro affidamento, di Galli, autore di molte reti pesanti e di Tre Re, capitano coraggioso che guidò la sua squadra in porto.
L'inferno della Serie B finì così molto presto e la Roma potè così ripartire a programmare il suo futuro con più serenità e con rinnovato slancio.

Scudetto Chievo-Roma 3-5: Roma di goleada.

01 maggio 2017
Chievo-Roma

Vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Con un po' di apprensione, un po' troppa fatica, ma il risultato è stato portato a casa.
E meno male, visto che il Napoli dietro continua a non mollare di un centimetro, convinto di poter superare all'ultimo istante i giallrossi e posizionarsi al secondo posto.
La Juve ha vinto il suo sesto scudetto consecutivo, come nessun altro in Italia era mai riuscito a fare, ma allo stesso tempo il Genoa (prossimo ed ultimo avversario della Roma) vince ed è matematicamente salvo.
Il secondo posto, quindi, sembra cosa fatta per la Roma e la festa per l'ultima partita di Francesco Totti può essere preparata nel migliore dei modi.
Fa inevitabilmente un certo effetto parlare di questo evento nonostante tutti sapessimo arrivasse prima o poi e in molti vorremmo che non succedesse ancora.
Ma tutto a suo tempo: ne parleremo dopo la prossima gara.
Intanto Dzeko continua a segnare battendo i suoi personalissimi record, si attesta sempre più come capocannoniere della Serie A e la Roma, dal canto suo, batte (e batterà) altri record: 12 vittorie in trasferta, 7 consecutive, 87 reti segnate (come nella stagione 1930-1931) e se vincerà anche domenica prossima saranno ben 27 le vittorie in campionato, oltre gli eventuali 87 punti.
Sperando che tutto questo accada il prima possibile e con Francesco Totti in campo.
Affinché la sua festa d'addio sia la più dolce possibile.
Sempre che dolce possa essere definito il calo del sipario sulla sua straordinaria carriera...