AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Roma-Sampdoria: Roma spettacolo!

20 gennaio 2017
Roma-Sampdoria

Grande Roma, che continua a macinare gioco, risultati e vittorie.
Nonostante un avvio non proprio brillantissimo, durante il quale la Sampdoria ha più volte colto impreparata la difesa giallorossa e soprattutto ad inizio gara Muriel ha rischiato di mandare subito sotto i giallorossi (palo clamoroso con Alisson battuto), la Roma ha pian piano preso possesso del centrocampo, registrato le posizioni in campo di alcuni uomini, come ad esempio De Rossi e Paredes che da tempo non giocavano insieme o di Mario Rui al suo esordio stagionale con la maglia giallorossa dopo il lungo infortunio subito al ginocchio, e ha fatto della Sampdoria un sol boccone.
Gioco fluido, giocate a tratti spettacolari con scambi in velocità di precisione e gol spettacolari, oltre una tremenda traversa colpita da Paredes quando si era ancora sullo 0-0 e un palo colpito da un colpo di testa di Dzeko.
Splendido il primo gol di Nainggolan che quasi da fermo trafigge il povero Puggioni, con manovra avvolgente il raddoppio di Dzeko, di giustezza il pallonetto di El Shaarawy e di potenza il quarto ed ultimo gol segnato di testa ancora dal belga.
La strada per la semifinale di Coppa Italia ora appare spianata, visto che il primo febbraio la Roma incontrerà il Cesena (che ha eliminato a sorpresa il Sassuolo), praticamente già vittima sacrificale della partita.
E non ci nascondiamo nel dirlo dietro una inutile scaramanzia: questa Roma di Spalletti è di un'altro pianeta rispetto a quella di Garcia che venne eliminata l'anno scorso dallo Spezia...

Scudetto Udinese-Roma 0-1: continua la marcia giallorossa.

16 gennaio 2017
Udinese-Roma

La Juventus si ferma (di nuovo) mentre la Roma continua a vincere.
Altri tre punti recuperati alla capolista che ora si trova alla lunghezza minima di distanza, anche se deve recuperare la facile partita contro il Crotone, e quindi al massimo a 4 punti di distanza.
Non pochi, certo, anche perché i bianconeri hanno già perso 4 partite in campionato e difficilmente ne perderanno altre, a meno che non saranno fin troppo distratti dagli impegni in Champions League.
Ad ogni modo fa un piacere enorme vedere questa Roma che finalmente vince le partite con le unghie e con i denti, non necessariamente segnando una valanga di gol, ma permettedosi addirittura di fallire facili occasioni (clamoroso il rigore calciato alle stelle di Dzeko) senza poi soffrire più di tanto, fatto salvo un autentico miracolo di Szczesny su un colpo di testa ravvicinato.
L'emergenza in difesa ha costretto di nuovo Spalletti a schierare la Roma a tre dietro, e di questo modulo pare trarre giovamento anche Juan Jesus, che nelle ultime due uscite è apparso meno impacciato rispetto ad altre volte.
Fazio un autentico leader difensivo che insieme a Manolas riesce ad ergere un muro davanti al portiere polacco su cui si infrangono praticamente tutte le sortite offensive degli avversari.
Un ritrovato Strootman e un Paredes sempre più in crescita completano un quadro d'autore su cui la firma questa volta l'appone un sempre più decisivo Nainggolan, che con una splendida girata batte il pur bravo Karnezis.
Vittoria doveva essere per restare agganciati al treno della vetta e vittoria è stata, e l'avvicinamento quasi inaspettato alla Juve potrebbe, ora, dare maggiore spinta alle ambizioni giallorosse.
Ma Spalletti, forse giustamente, si sta preoccupando per il futuro prossimo in quanto vede una rosa leggermente corta in questo momento decisivo della stagione.
Staremo a vedere cosa accadrà.

Scudetto Stagione 47/48: ad un passo dalla B.

13 gennaio 2017
Stagione 1947-1948

Il campionato di Serie A più lungo della storia.
Dopo il ripescaggio della Triestina (retrocessa l'anno precedente) per motivi patriottici, prende il via il 14 settembre 1947 il primo e unico campionato a 21 squadre, che terminerà il 4 luglio 1948, dopo 42 giornate nelle quali ad ogni giornata una squadra a turno sarà costretta al riposo.
Arrivano i primi segni di consapevolezza da parte della dirigenza: in panchina arriva Imre Senkey, profeta del "Sistema", nuovo modulo di gioco che sta pian piano soppiantando il vecchio "Metodo", col quale si cerca di raddrizzare una situazione che è ormai arrivata a livelli di guardia.
Ma i giocatori che sono nella rosa giallorossa, male si sposano con questa rivoluzione tattica. Servirebbero quindi nuovi elementi che già conoscono le basi del "Sistema".
Mancano però i dobloni e il mercato, ancora una volta, si riduce a ben poca cosa: arrivano gli sconosciuti Riva e Curti dal Montevarchi, Dell'Innocenti dall'Alba Trastevere, Fusco dal Bari, Puppo dal Venezia e gli argentini Pesaola, Valle e Perretti.
Il "Petisso" Pesaola soprattutto, e anche Valle, si dimostrano giocatori di livello, mentre Dell'Innocenti è un buon mediano sistemista, ma l'infortunio di Amadei priva la squadra di un valido terminale offensivo per buona parte della stagione.
Neanche l'arrivo del grande Zsengeller, ormai alla frutta ma comunque ancora elegante, cambia molto e la Roma si salva per miracolo con Brunella che nel finale di stagione prende il posto di Senkey in panchina, ricoprendo il doppio ruolo di giocatore-allenatore.
E propio un gol di Brunella, l'unico della sua carriera, alla penultima giornata di campionato contro la Salernitana, regala la matematica salvezza alla squadra giallorossa.
È una soddisfazione relativa per i tifosi giallorossi, che ben presto si accingeranno, loro malgrado, a dover vedere la propria squadra sprofondare in cadetteria...

Scudetto Genoa-Roma 0-1: Roma da 7 e mezzo.

09 gennaio 2017
Genoa-Roma

Finisce il girone d'andata ed è tempo di bilanci.
La Roma chiude la prima parte di stagione al secondo posto a 4 punti (possibili 7) dalla Juventus capolista, che continua e mettere record su record (ventiseiesima vittoria consecutiva alla Juventus Stadium) e ha 3 punti di vantaggio sul Napoli terzo in classifica.
Guardando a questi mesi passati, inevitabilmente bruciano i punti lasciati a Cagliari (soprattutto) e a Firenze, tralasciando quelli buttati a Torino contro i granata e l'occasione persa ad Empoli.
Ma ci sono anche le vittorie contro il Milan, lo stesso Napoli, il derby e anche quest'ultima gara giocata sul difficilissimo (e freddissimo) campo di Genoa contro i rossoblu, campo dove in molti hanno lasciato punti preziosi, compresa la Juventus dei record, che in 20 minuti ha incassato 3 gol.
E proprio da questo dato la Roma di Spalletti deve ripartire: la Juventus ha dimostrato, quest'anno più che in passato, di essere fallibile, di essere battibile.
I giallorossi devono evitare ulteriori passaggi a vuoto e sfuttare ogni occasione che le capiterà per accorciare sulla Juve che a marzo sarà con la testa impegnata sulla Champions: a quel punto dovrà trovarsi col fiato sul collo ai bianconeri se vuole perlomeno tentare di insidiarla fino alla fine del campionato.
Ad oggi non c'è ancora riuscita, ma più per i meriti altrui che per demeriti propri.
Forse qualcosa in più si poteva fare, ma non si può neanche chiedere a questa squadra di vincerle tutte e 38.
Si riparte quindi da -4 (o -7): l'obiettivo è quello di recuperare il più possibile. Poi si faranno i conti.