AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Amichevoli 1962-1963: Coppa Costa del Sol.

18 gennaio 2019
Amichevoli 1962-1963

Ovvero, la più grande coppa del mondo.
Come al solito, ad inizio stagione, molte sono le aspettative dei tifosi intorno alla loro squadra, anche se il mercato estivo non è che abbia poi dato modo di fare troppi voli pindarici.
Schiaffino è arrivato a fine carriera, e lo sconosciuto Huberts di certo non può far sognare le platee, anche perché la Roma lo tessera più per fare un favore alla FIFA che per propria volontà: avendo già raggiunto il numero massimo di stranieri in rosa, non potrà mai schierarlo in campo.
Orvar Bergmark, roccioso difensore indicato in patria come il più grande giocatore svedese di tutti i tempi, racimolerà appena 2 presenze in campionato e anche l'arrivo di un troppo in là con l'età John Charles non riusciranno a dare quel contributo necessario per il salto di qualità.
Eppure le amichevoli estive fanno ben sperare: nel torneo Costa del Sol organizzato dal Malaga in Spagna contro lo Sporting Lisbona e la Roma, fa trionfare i giallorossi che torneranno nella Capitale con una coppa enorme.
Dopo l'ennesimo avvicendamento in panchina tra Carniglia e il ritorno di Foni, e una Coppa Italia abbandonata già prima di Natale, la stagione va avanti tra pochi alti e molti bassi, concludendosi comunque con un dignitoso 5 posto finale in campionato.
In Coppa delle Fiere invece si sfiora la Finale: il Valencia ha la meglio nel doppio confronto della Semifinale e la Roma esce comunque con onore dalla competizione.
Anche le altre amichevoli sono di chiaro stampo internazionale: a Roma arrivano in sequenza la Nazionale della Polonia, il Manchester United, il Leeds United, il Monaco e infine la "tradizionale" amichevole contro il Santos di Pelè, ancora una volta a segno.
La stagione si chiude, poi, con la partecipazione alla Coppa delle Alpi Italo-Svizzera, conclusasi con un terzo posto ai danni dell'Inter.
Nella foto sopra, la Roma posa con la Coppa Costa del Sol, vinta nel torneo di Malaga.

Scudetto Roma-Virtus Entella 4-0: tutto facile, finalmente.

15 gennaio 2019
Roma-Virtus Entella

Ed in effetti sarebbe stato strano il contrario...
Ma con la Roma degli ultimi tempi, e soprattutto con la Roma delle ultime uscite in Coppa Italia, dove era riuscita a rovesciare anche i pronostici più ovvi, venendo eliminata anche dallo Spezia, niente è mai sicuro e scontato.
Invece questa volta contro la Virtus Entella, squadra di Genova che milita in Serie C che ha già fatto la sua storia arrivando a questo punto della competizione, la Roma ha fatto la brava e ha portato a casa la qualificazione senza patire troppo.
Complice il gol dopo pochissimi secondi segnato da Schick di tacco su assist di Under: al di là del gol (e della doppietta), Schick pare tornato ad essere perlomeno un giocatore di calcio, più volitivo e dentro la manovra.
Anche Karsdorp si è rivisto in campo dopo mesi di assenza e dopo che in molti lo vedono in partenza verso altri lidi: anche lui è apparso quantomeno voglioso di farsi vedere e in un paio di accelerazioni ha dimostrato quale potrebbe (poteva?) essere il suo potenziale.
Pastore, invece, è apparso avulso dal gioco e mai pienamente in sintonia con i compagni: Di Francesco dice che bisogna dargli tempo, ma quanto tempo ancora?
L'Entella, come detto, era arrivata a Roma con ben poche aspettative: eppure sull'1-0, sull'unica azione da gol avversaria, Olsen si è dovuto superare con un doppio intervento che ha fatto sì che la partita non prendesse una piega sbagliata.
Chiusura per l'esordio in Prima Squadra del giovane Alessio Riccardi, romano e proveniente dalla giovanili giallorosse: si dicono molte cose positive sul suo conto. Vedremo se nel tempo confermerà le (alte) aspettative sul suo conto.
Nella foto sopra, il giovane Riccardi in azione nella sua prima presenza con la Prima Squadra.

Scudetto Amichevoli 1961-1962: con Angelillo si vola.

11 gennaio 2019
Amichevoli 1961-1962

Ghiggia saluta e va al Milan, Angelillo arriva dall'Inter.
In panchina nuovo cambio e al posto di Alfredo Foni arriva Luis Carniglia, già campione di Spagna sulla panchina del Real Madrid.
La stagione inizia nel migliore dei modi, con la vittoria della Coppa delle Fiere che però fa riferimento all'anno precedente: il protrarsi della competizione fa sì che la finale si giochi a stagione nuova già iniziata e con alcuni elementi (tra cui l'allenatore) cambiati.
Angelillo in coppia con Manfredini sono gli autentici mattatori di una squadra che pare aver trovato finalmente la quadratura del cerchio e che fino a metà febbraio è tra le autentiche pretendenti per la vittoria dello scudetto.
Ma alla lunga, la stanchezza accumulata durante la stagione si fa sentire, mentre il Milan invece non lascia feriti lungo il tragitto: proprio nella partita di ritorno all'Olimpico, complice un autogol di Giacomo Losi, la Roma lascia definitivamente il passo alla squadra rossonera e alla fine chiuderà con un buonissimo quinto posto.
Discorso diverso invece per quanto riguarda la nuova Coppa delle Fiere (uscita al primo turno contro lo Sheffield Wednesday) e la Coppa Italia (vittoria ai rigori contro la Lazio ed eliminazione ai quarti in favore del Napoli, squadra di Serie B che poi vincerà il titolo).
Le amichevoli vedono la Roma provare diversi giovani durante l'anno, alcuni già conosciuti nelle stagioni precedenti, altri del tutto sconosciuti, come ad esempio Capparella, La Bella, Oscar Maso, Costantino Paradiso, il giovane Mujesan e il figlio del mister Carniglia, Luis Carniglia Junior.
Da menzionare le amichevoli disputate a fine anno (la stagione si concluse molto presto, addirittura a metà Aprile, per via dei mondiali del 1962): la Roma venne invitata a disputare la Coppa dell'Amicizia Italo-Franco-Svizzera (in panchina sedette Schiaffino, mentre Carniglia si trovava in sudamerica nel tentativo di convincere Garrincha a trasferirsi nella Capitale): il cammino si interruppe alle semifinali contro il Lens, che poi vinse la finale contro il Torino.
Curiosità: questa fu la stagione in cui la FIGC si adeguò alle direttive della FIFA che dispose l'utilizzo dei pali delle porte rotonde in sostituzione dei pali quadrati.
Nella foto sopra, la formazione giallorossa scesa in campo nell'amichevole precampionato contro la Lucchese il 13 Agosto 1961.

Scudetto Amichevoli 1960-1961: ancora Pelè all'Olimpico.

05 gennaio 2019
Amichevoli 1960-1961

Alfredo Foni viene confermato alla guida tecnica della Roma e la dirigenza gli regala gli acquisti di Schiaffino (ormai sulla via del tramonto) e Lojacono.
Le amichevoli precampionato mostrano da subito evidenti limiti tecnici della squadra: oltre al facile 10-0 contro il Soro e nonostante un roboante 6-1 contro il Monaco 1860, c'è la cocente sconfitta con l'Inter per 3-0 e uno scialbo 1-1 contro la Fiorentina, ex squadra proprio del brasiliano Lojacono.
In campionato molti alti e bassi: quando Manfredini è in vena, non ce n'è per nessuno e lui segna gol a raffica. Alla fine saranno 20 gol in 31 gare, ma la Juventus Campione d'Italia arriverà comunque a 10 punti di distanza dalla Roma, che finirà quinta in classifica.
La Coppa Italia parte bene, ma si ferma ai quarti contro la Fiorentina dopo un rocambolesco 6-4, mentre procede alla grande l'avventura nella Coppa delle Fiere (trofeo ad invito per le squadre delle città fieristiche: chissà perché le altre città hanno mandato selezioni delle squadre cittadine, come Londra o Colonia, mentre per Roma ha partecipato solo ed esclusivamente la Roma...).
Il trofeo, organizzato velocemente, si protrae ben oltre la stagione 60-61, tanto che la vittoriosa finale giallorossa arriverà ad inizio stagione seguente con altri giocatori in campo e un altro tecnico in panchina...
Nel mentre, c'è tempo anche per un'amichevole contro la Nazionale Svedese e la partecipazione al Torneo del Centenario, competizione voluta per l'anniversario dei 100 anni dell'unità d'Italia: la Roma è ormai scarica, i giocatori non sanno se resteranno ancora in giallososso oppure dovranno partire, Foni già sa che non sarà più lui l'allenatore (alle partite assiste in tribuna Carniglia, prossimo tecnico giallorosso) e così arriva un ultimo posto con un pareggio inutile contro il Racing Club de Paris e due sconfitte contro il Santos di Pelè (ancora una volta protagonista all'Olimpico) e contro i cecoslovacchi dello Spartak Hradec Kralove.
Capitolo giocatori semisconosciuti.
In stagione fanno la loro apparizione in giallorosso (esclusivamente in amichevole) alcune meteore di cui si conosce veramente poco: Alberto Corazza, Agostino Mazzoni, Gianantonio La Bella e un certo Bacci che potrebbe essere Aurelio Bacci già in rosa a metà anni 50 e pi sparito dai radar (tanto che non è chiaro se sia lui che segna un gol nell'amichevole contro l'Ostia Mare), mentre Abbatini e soprattutto Ginulfi li ritroveremo anche in futuro con la casacca giallorossa.
Nella foto sopra, Lojacono e Pelè posano insieme in occasione dell'amichevole valida per il Torneo del Centenario tra Roma e Santos.