AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Roma-Villarreal 0-1: sconfitta indolore.

24 febbraio 2017
Roma-Villarreal

Spalletti cambia molto la squadra titolare e alla fine si assume la responsabilità della sconfitta.
In effetti rispetto alla gara di andata sono molte le novità, a partire dalla difesa dove viene riproposto ancora una volta Vermaelen, che il tecnico sta cercando in tutti i modi di recuperare.
Ma evidentemente per il belga non è proprio stagione, dato che non ne azzecca una e regala di fatto il gol al Villarreal.
Gol che, a pensarci bene, poteva anche costare caro alla Roma, dato che è stato segnato al 15', con tutta la partita ancora da disputare.
Certo, 4 gol di vantaggio erano un enorme margine, ma con una squadra completamente rimaneggiata negli uomini, con la testa inevitabilmente già proiettata alla sfida di domenica sera a Milano contro l'Inter, sarebbe bastato veramente poco per mandare nel panico i giallorossi.
Ma per fortuna la Roma non ha corso troppi pericoli, e quei pochi che ha corso sono stati sbrogliati alla grande da Alisson, che ha dimostrato di poter essere un portiere affidabile anche per il campionato, a partire dalla prossima stagione, quando verosimilmente Szczesny saluterà.
Prossima stagione che potrà vedere, chissà, non solo un nuovo portiere in porta, ma anche un nuovo tecnico sulla panchina giallorossa e addirittura un nuovo presidente alla guida della società: la vera partita sul futuro della Roma si sta giocando in questi giorni su un altro campo, quello del Campidoglio, dove ancora non si è sbrogliata la matassa del capitolo "Stadio della Roma".
La Roma vuole farlo, i tifosi vogliono la loro nuova casa, il Comune ancora non si sa. Ma si rifiuta di dare una risposta definitiva.
Lasciando nell'incertezza tutto e tutti.

Scudetto Roma-Torino 4-1: quindicesima vittoria casalinga.

20 febbraio 2017
Roma-Torino

"Campo Testaccio, c'hai tanta gloria... nessuna squadra, ce passerà..."
Cantava così una canzone degli anni 30, ripresa dai tifosi giallorossi negli ultimi anni, per raccontare la mitica squadra giallorossa di quegli anni e soprattutto il glorioso "Campo Testaccio", lo stadio dove la Roma ha vinto il suo primo scudetto e ha visto fior fior di campioni calpestare quel terreno.
"Nessuna squadra ce passerà", perché la Roma di quei tempi in casa era un'autentica macchina da gol e macina avversarie.
Furono ben 13 le vittorie casalinghe consecutive, non poche per le partite dall'ora e per il calibro delle squadre avversarie.
Con la vittoria sul Torino di ieri sera, la Roma dei giorni nostri ha portato a ben 15 partite consecutive le vittorie sul terreno amico (calcolando anche il termine della scorsa stagione) e addirittura a 16 se si vuol tenere conto del derby contro la Lazio, che però si è giocato in "trasferta", sempre all'Olimpico.
Lo Stadio Olimpico, appunto. Croce e delizia di questi tempi.
Ormai diventato non più lo stadio caloroso di un tempo: dopo tutti i problemi per accedervi, le barriere che hanno diviso in due le curve hanno definitivamente allontanato il tifo organizzato, quello che era veramente il dodicesimo uomo in campo.
Ora pare che anche chi di dovere l'abbia capito, che senza tifo lo "spettacolo calcio" non attira. E se non attira, la gente a casa non compra le partite. E se le partite non si vendono, gli sponsor non pagano. Semplice.
Ora hanno deciso di eliminare queste barriere, ma prima le abbasseranno un pochino, tanto per far vedere che le decisioni, quelle importanti, le prende sempre la questura e il prefetto. Ci mancherebbe. Non sia mai facciano un bagno di umiltà.
E non sia mai che a Roma si decida di costruire un nuovo impianto più adatto al calcio. Per di più pagato quasi interamente da soldi di privati. No. Scherziamo?
Se prima non ci mangiano palazzinari, politici, papponi, malavitosi e chi più ne ha, più ne metta, non si fa niente in questa città. Figuriamoci uno stadio.
Tor di Valle è ad oggi un ridente quartiere pieno di vita, attività commerciali, un fiore all'occhiello: pieno di immondizia, topi, mignotte e papponi (appunto), con un ippodromo abbandonato da anni.
E da anni la Roma sta presentando il progetto a tutti coloro glielo chiedano, da anni si fanno carotaggi e sondaggi. Ma no. Non c'è niente da fare.
"L'area non è sicura" "È a rischio esondazione" "Lì c'è il verde".
Ora ci mancava pure il parere della Soprintendenza alle Belle Arti, che ha giudicato la tribuna del vecchio ippodromo un opera archittettonica unica nel suo genere.
Certo, come no. Peccato che, guarda caso, si sia accorta di questo gioiello architettonico a 4 giorni dalla risposta definitiva che il Comune di Roma avrebbe dato ai proponenti.
Ma guada un po' te il caso.
E allora lo sapete che c'è? Tenetevi l'Olimpico così com'è. Vuoto. Triste. Freddo. Nonostante la Roma sia seconda in classifica e veleggi a suon di gol in Italia e all'estero.
Ma quando nessuno vorrà più acquistare le partite della Roma in tv, non domandatevi il perché.
Andatelo a chiedere alla Soprintendenza e a chi la manovra. A chi vorrebbe, ancora oggi dopo che da più di 5 anni è stata scartata l'ipotesi, che lo stadio fosse costruito da un'altra parte. E chissà perché proprio a Tor Vergata.
Ah. In tutto questo la Roma ieri ha asfaltato anche il Torino con un netto 4-1.

Scudetto Villarreal-Roma 0-4: la Roma umilia il Villarreal.

17 febbraio 2017
Villarreal-Roma

Al momento del sorteggio dei Sedicesimi di Europa League, dopo il Manchester United, l'altro spauracchio di questa competizione era il Villarreal.
In molti, quando la Roma è stata accoppiata agli spagnoli, hanno maledetto la solita sfortuna che accompagna i giallorossi quando c'è da tirare fuori le biglie dalle urne dei sorteggi.
I giallorossi non si sono fatti abbattare: hanno lavorato sodo in questi mesi, hanno avuto un rendimento costante ed in salita (nonostante qualche rara battuta d'arresto) e sono giunti all'appuntamento europeo tirati a lucido.
La Roma è scesa in campo come sempre ultimamente, con la certezza di essere una grande squadra e la consapevolezza di poter imporre il proprio gioco, su qualunque terreno si disputi la partita.
E così è avvenuto anche in Spagna.
La Roma ha studiato l'avversario, l'ha stanato, l'ha pungolato, e l'ha colpito con uno strepitoso Emerson Palmieri che sta dimostrandosi sempre più un ottimo terzino sinistro.
Quando poi inevitabilmente il Villarreal si è fatto sotto alla ricerca del pareggio, la Roma non si è scomposta, ha saputo soffrire e reggere botta, senza mai rischiare nulla di troppo serio, e al momento giusto ha colpito di nuovo e affondato il colpo.
Un 4-0 che sa quasi di clamoroso per quello che si diceva alla vigilia. Un 4-0 che mette le cose in chiaro anche con le altre squadre che ancora non avevano capito la forza di questa squadra.
Che a questo punto, diciamolo, si candida ufficialmente alla vittoria finale della competizione.

Scudetto Crotone-Roma 0-2: massimo risultato col minimo sforzo.

12 febbraio 2017
Crotone-Roma

Tutto come doveva andare.
La Roma vince facile a Crotone, nonostante un primo tempo non proprio brillante e il rigore fallito da Dzeko, la Juventus non si ferma a Cagliari e il Napoli si sbarazza del Genoa.
Tre risultati identici (2-0) che confermano ancora di più che questo campionato, più degli altri, vede tre squadre nettamente superiori alle altre e una in particolare che se non verrà distratta dagli impegni di Champions andrà a vincere il suo sesto scudetto consecutivo.
Ma comunque, se lo farà, lo dovrà fare avvicinandosi ancora una volta ai 100 punti, perché le due inseguitrici non mollano.
Il rientro di Salah dà nuova linfa all'attacco giallorosso, e Dzeko, nonostante il rigore sbagliato malamente, va ancora in gol proprio su assist dell'egiziano.
Ma la vera forza della Roma di questo momento della stagione è la solidità difensiva: fatta salava la partita disputata a Genova contro la Sampdoria, questa squadra ha eretto un autentico muro davanti la porta di Szczesny contro cui sbattono tutti gli attacchi avversari.
Giovedì ci sarà l'importante impegno in Europa: vedremo se quanto di buono fatto finora in campionato verrà confermato in Spagna contro il Villareal.
Le premesse ci sono. La convinzione anche.