AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Chelsea-Roma 3-3: la Roma mette paura al Champions.

20 ottobre 2017
Chelsea-Roma

Grande, grandissima Roma.
Talmente grande che anche il pareggio ottenuto allo Stamford Bridge di Londra appare stretto e lascia un bel po' di rammarico.
E ancora di più se si pensa che i giallorossi al 37' del primo tempo erano (ingiustamente) sotto per 2-0.
Difesa alta, pressing a tutto campo, una squadra finalmente "europea", sicura dei propri mezzi che non si è mai disunita, neanche di fronte alla sfortuna che, ancora una volta, ci ha visto benissimo, soprattutto nell'occasione del secondo gol del Chelsea: un tiro rimpallato da Fazio fa cadere il pallone proprio sui piedi di Hazard, che facilmente segna il secondo gol per i Blues.
Ma un Gonalons finalmente padrone del centrocampo giallorosso e un Kolarov in formato europeo (è da queste partite che si vede la caratura di un certo tipo di giocatore, abituato a giocare in certi palcoscenici) si caricano la squadra sulle spalle e non la fanno disunire.
Il serbo con una giocata d'autore accorcia le distanze a fine primo tempo e la Roma rientra dagli spogliatoi ancora più decisa a fare risultato.
Dzeko sempre più bomber con il gol del pareggio fa scomodare in molti nel paragonarlo ad un altro altrettanto favoloso segnato da Van Basten nel 1988: forse il paragone è troppo, ma di certo la bellezza del gol (e la sua importanza) non è in discussione.
Poco dopo, poi, succede quello che in pochi potevano sperare: Dzeko segna la sua personale doppietta e porta addirittura in vantaggio la Roma, facendo gridare al miracolo.
Ma poi (forse) l'unica disattenzione difensiva permette ad Hazard di pareggiare i gol personali con Dzeko e del Chelsea con la Roma.
Però in molti, anche al di fuori dei confini nazionali, si sono accorti di questa Roma e del suo gioco: probabilmente non basterà lo stesso ad arrivare in fondo alla competizione, ma magari qualche bella soddisfazione anche in ambito europeo questa squadra riuscirà a togliersela.

Scudetto Roma-Napoli 0-1: la Roma manda in fuga il Napoli.

16 ottobre 2017
Roma-Napoli

Dopo la sosta, riprende il campionato e riparte con una di quelle partite che lasciano l'amaro in bocca. E non poco.
Il Napoli che in molti indicano come i massimi candidati alla vittoria del titolo italiano, passa a Roma con un gol di Insigne su splendido assist di De Rossi.
Un altro paio di buone azioni con un paio di importanti interventi di Alisson e poco altro.
Ed è proprio per questo che resta l'amaro in bocca alla compagine giallorossa.
Sia contro l'Inter che contro il Napoli (uniche due sconfitte in stagione) la Roma non è mai apparsa in chiara difficoltà, se non per un limitato periodo di tempo (tempo in cui ha subito i gol che poi hanno sancito le sconfitte) ma anzi, ha messo in seria difficoltà gli avversari.
Anche contro il Napoli la fortuna ha chiuso gli occhi mentre la sfortuna ha guardato benissimo: anche quest'anno Reina è autore di una incredibile parata su colpo di testa di Fazio che manda il pallone del possibile pareggio ad impattare sul palo e poco dopo è Dzeko ha colpire la parte alta della traversa.
Il Napoli gioca bene, per carità, ma in più di un'occasione è apparso in difficoltà quando i giallorossi provavano ad affondare, e forse è stato proprio questo il limite della Roma, come ha sottolineato lo stesso Di Francesco: forse per troppo rispetto e timore dell'avversario, la Roma non ha osato quanto invece doveva e poteva fare.
I vari infortuni (ultimo quello di Manolas proprio durante la partita) non hanno poi permesso al tecnico di dare una seria scossa alla partita che si è poi conclusa con un tiro di Under che poteva sicuramente fare meglio.
Il Napoli è primo in classifica a punteggio pieno dopo 8 giornate, la Juve è caduta in casa contro la Lazio, l'Inter di Spalletti continua a vincere con estrema fatica e le inseguitrici della capolista sono a 5 punti.
Mai come quest'anno, il campionato sarà lungo e il risultato finale non sarà così scontato come in passato. E come appare essere fin qui.

Scudetto Milan-Roma 0-2: Dzeko la tocca piano...

04 ottobre 2017
Milan-Roma

...e abbatte la difesa del Milan.
Un'ottima Roma che controlla nel primo tempo un Milan bisognoso di punti e di convincere, per far respirare un Montella in bilico, e che poi colpisce nel secondo tempo quando i rossoneri ormai non ne avevano più.
Di Francesco mette la migliore squadra prossibile in campo, e anche quando la malasorte pare abbattersi sui giallorossi, quando cioè Strootman alla mezzora è costretto ad abbandonare il campo per infortunio (speriamo solo in una botta), la Roma non si scompone e addirittura con Pellegrini in campo pian piano comincia a prendere il sopravvento sull'avversario.
Bravo, bravissimo Alisson in una (l'unica) occasione capitata agli attaccanti rossoneri, quando Kalinic tira a botta sicura e il pallone passa in mezzo ad un nugulo di gambe e sventa la minaccia.
Sontuoso Dzeko quando con una autentica sassata da fuori area insacca il pallone alle spalle di Donnarumma (forse c'è anche una leggera deviazione dell'ex Romagnoli, che male non farebbe...)
Commovente Florenzi che dopo aver fallito una clamorosa occasione (su splendido assist di Pellegrini) solo davanti Donnarumma, poco dopo si rifà su respinta dello stesso portiere rossonero su tiro a botta sicura di Nainggolan: il jolly giallorosso, così, torna alla gioia del gol dopo la lunga assenza dai campi per il doppio infortunio al ginocchio.
C'è ancora la partita contro la Sampdoria da recuperare e alla ripresa del campionato dopo la sosta la Roma affronterà il Napoli capolista (solitario): ad oggi la Roma c'è, come vuole sentir dire Di Francesco.
E per quanto visto finora si può solo aver fiducia nel futuro.

Scudetto Qarabag-Roma 1-2: contava vincere.

30 settembre 2017
Qarabag-Roma

Bisognava innanzitutto vincere. E poi sperare in una vittoria del Chelsea in casa dell'Atletico Madrid.
A conti fatti, tutto ciò è successo e non si può che esserne felici. Però... c'è un però che lascia un po' di amaro in bocca.
La vittoria in sé per sé (che mancava in Champions da 2 anni e in trasferta da quasi 7) fa salire la Roma al secondo posto dietro il Chelsea a 3 punti di vantaggio sull'Atletico, e questo mette gli spagnoli in una posizione più che scomoda.
Ma la striminzita vittoria sugli azeri, che all'esordio avevano preso ben 6 reti dal Chelsea, e soprattutto la scarsa efficacia del gioco giallorosso, fa sì che si guardi più alla forma che alla sostanza.
Peccato, perché nelle ultime uscite i giallorossi avevano convinto sia nei risultati che nel gioco espresso, facendo credere che finalmente gli schemi di Di Francesco stessero dando i loro frutti.
Invece questa prestazione (che in più di un'occasione poteva rivelarsi un clamoroso pareggio) fa fare un passo indietro alle esaltazioni degli ultimi tempi.
Potrebbe essere un bene, lavorare nell'ombra in questo momento potrebbe essere addirittura un vantaggio.
A patto però, che i giocatori ritrovino immediatamente quell'affiatamento dell'ultimo periodo.
Questa contro il Qarabag era l'ultima di una serie di partite facili sulla carta: già da domenica si riparte forte in casa del Milan, prima della sosta che farà rifiatare in vista del Napoli.
Ora è arrivato il momento delle risposte. Importanti.