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Scudetto Amichevoli 41/42: cade a Terni, vince lo scudetto.

12 luglio 2018
Amichevoli 1941-1942

Solo amichevoli precampionato e poco altro, le finanze giallorosse (e non solo) non permettono di più.
La Roma si appresta ad affrontare il campionato che le consegnerà il suo primo storico scudetto, eppure la stagione non comincia nel migliore dei modi.
Dopo un paio di partite contro il Savoia di Torre Annunziata, decise dopo il passaggio del portiere Fosco Risorti dalla squadra campana alla Roma, ecco che arriva la prima clamorosa sconfitta a Terni contro la Polisportiva Fascista Mario Umberto Borzacchini, denominazione che aveva assunto la Ternana dal 1934: il 3-1 finale per la squadra locale mette in serio dubbio la valenza della formazione giallorossa, "slegati in attacco e poco sicuri in difesa", come riporterà Il Littoriale il giorno dopo.
Ma da lì in avanti il cammino della Roma sarà una marcia trionfale: i giallorossi acquisiscono sicurezza, si compattano e alla fine, dopo un'alternanza da cardiopalma con il Torino e il Venezia, arriverà la tanto sospirata vittoria.
Un solo nome sconosciuto verrà alla luce durante questo periodo: si tratta di Marcello Rossetti, un giovane "allievo" che ha la fortuna di scendere in campo contro i Vigili del Fuoco nell'ultima amichevole stagionale il 18 Marzo 1942 in sostituzione di Brunella, convocato con la Nazionale.
Infine una curiosità: quell'anno la Roma ingaggiò Cesare Benedetti dall'Ilva Novi, attaccante, per fare da riserva ad Amadei.
Complice l'acquisto l'anno successivo di un altro Cesare Benedetti, centrocampista proveniente da una squadretta di Bologna, spesso vengono confusi. In realtà il secondo, che quasi sempre viene indicato come l'unico Cesare Benedetti passato per la Roma, con i giallorossi scese in campo solo nella stagione 1945-1946, in 6 occasioni, mentre il primo esordì proprio l'anno dello scudetto 1942 (il Cesare Benedetti acquistato l'anno dopo divenne, a fine carriera, un pittore di grande fama con il soprannome "Benè").
Nella foto sopra, Naim Krieziu in azione contro il Pisa nell'amichevole precampionato del 28 Settembre 1941, terminata 4-0.

Scudetto Amichevoli 40/41: esce Timon, entra Guadagnoli.

05 luglio 2018
Amichevoli 1940-1941

La guerra imperversa in tutta Europa, ma il calcio continua a distrarre la gente dalla sua crudezza.
La Serie A inizia con estremo ritardo rispetto al solito, e a fine campionato vengono disputate le partite di Coppa Italia, competizione che vedrà la Roma protagonista fino alla finale, persa malamente contro il Venezia.
Eppure le fondamenta per il primo storico scudetto sono state ormai gettate.
In questo contesto, le date (e le finanze) per poter disputare amichevoli di prestigio scarseggiano, tanto che in tutto l'anno verranno giocate solo 4 amichevoli precampionato e un'ulteriore amichevole a fine anno, contro l'Italia Nova, giusto per inaugurare il nuovo campo sportivo "Mariano Bruno" sulla via Casilina.
Curiosamente, Domenico Luigi Timon, l'attaccante che era apparso nelle amichevoli di fine anno precedente e che aveva segnato praticamente in ogni partita disputata, riparte col piede giusto anche nelle amichevoli precampionato, giocando e segnando all'esordio contro la Modenese.
Il Littoriale riporta che in quella partita al 34' Timon suisce uno stiramento ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Evidentemente l'infortunio non è di piccola entità, tanto che da questo momento in poi di lui non si saprà più nulla...
Contemporaneamente, viste i concomitanti acciacchi degli altri attaccanti giallorossi, nella terza amichevole precampionato viene chiamato a ricoprire il ruolo di punta un sedicenne che gioca nelle giovanili, tali Alfredo Guadagnoli: emozionato e un po' impacciato, dimostra di avere un buon tocco di palla ma non ancora il fisico formato. Segna comunque il gol del momentaneo pareggio giallorosso con una bella girata al volo.
Resterà ancora un anno alla Roma senza mai esordire ufficialmente, prima che la guerra travolga tutto e tutti.
Nella foto sopra, il gol segnato da Guadagnoli nella sua partita d'esordio, l'amichevole contro il Brescia terminata 4-3 per la Roma il 22 Settembre 1940.

Scudetto Amichevoli 39/40: Il lungo addio a Campo Testaccio.

28 giugno 2018
Amichevoli 1939-1940

Campo Testaccio, con le sue tribune in legno, non garantiva degli standard di sicurezza tali da poter far disputare le partite della Roma sul suo terreno. Così, l'anno prima, vennero abbattute quelle tribune e ricostruite in cemento armato.
Evidentemente però, questa misura non bastava per garantire la sicurezza agli spettatori e ai giocatori in campo, e il regime fascista decise quindi che l'impianto doveva essere definitivamente abbattuto al termine della stagione 1939-1940, realizzando poi al suo posto dei giardini fruibili a tutta la cittadinanza.
Con questa notizia inizia l'ultima stagione che la Roma giocherà sullo storico terreno di Campo Testaccio.
Altra novità della stagione sono i numeri che per la prima volta compaiono sulla schiena delle maglie dei giocatori, una vera e propria rivoluzione che verrà adottata anche nelle partite amichevoli.
Nel frattempo la guerra scoppia in maniera fragorosa in Europa mentre la Roma perde con un clamoroso 7-0 sul campo dell'Ambrosiana Inter durante un'amichevole precampionato.
Alcuni giallorossi sono stati mandati in prestito al Rimini (ricordate Mario Grassi?), e i nuovi arrivati argentini non sembrano accendere la passione nei cuiro dei tifosi giallorossi.
Eppure in questa stagione, vissuta tra alti e bassi, si gettano le fondamenta per quello che vedra due anni più tardi, il primo scudetto giallorosso.
Per via della situazione drammatica che si vive in Europa, non ci saranno amichevoli internazionali come sempre accaduto in passato, ma i giallorossi si limiteranno a disputare alcuni incontri con squadre locali, come il Trionfale o più volte con l'Ala Littoria, oppure in rare occasioni con squadre di Serie B vicine alle città dove pochi giorni dopo dovrà affrontare impegni di categoria, come contro il Brescia o il Vicenza.
Il giorno prima dell'entrata in guerra anche dell'Italia, un'amichevole tra Lazio e Roma termino con il punteggio di 3-3, con un rigore fallito da entrambe le parti.
Ed infine l'ultima partita disputata a Campo Testaccio, avvenuta il 30 Giugno 1940: Roma-Livorno 2-1, a cui assistettero circa 3000 persone.
Tra i giocatori semisconosciuti che hanno vestito la maglia giallorossa in queste amichevoli (oltre che al ritorno fugace di Monzeglio, ormai ex giocatore) troviamo il curioso caso di un certo Domenico Luigi Timon: si hanno pochissime notizie su questo attaccante.
Pare che dopo essere stato fermo alcuni mesi, la Roma decide di provarlo nelle amichevoli di fine stagione, e praticamente in tutte queste partite gioca e segna (tranne a Livorno) dimostrando di essere un autentico rapace d'area, anche se non sempre convince sul piano tattico.
Fatto sta che la Roma decide di trattenerlo, ma di lui l'anno successivo si perdono le tracce...
Nella foto sopra, una rarissima immagine di Domenico Luigi Timon, durante l'ultima partita giocata dalla Roma a Campo Testaccio, contro il Livorno.

Scudetto Amichevoli 38/39: riapre Campo Testaccio.

13 giugno 2018
Amichevoli 1938-1939

Nella stagione precedente i problemi infrastrutturali alle tribune in legno di Campo Testaccio decretarono la chiusura dello storico impianto.
Con la nuova stagione alle porte si decise di abbatterle e ricostruirle in cemento armato: la Roma così tornò a giocare sul suo terreno di gioco preferito.
Dopo alcune amichevoli precampionato per testare i nuovi acquisti e prepararsi alla stagione, che non sarà ricca di emozioni se non per il ritorno con la casacca giallorossa di Ferraris IV, durante l'anno verrano disputate poche altre amichevoli, contro la Comense, l'Avia, la Cremonese e la M.A.T.E.R.
A stagione finita, poi, fino al 1 luglio, la Roma svolge una mini-tournée in Germania e Olanda raccogliendo diversi consensi e pareri favorevoli, e in queste partite di fine stagione inoltrata vengono provati anche diversi giocatori per un'eventuale acquisto per l'anno seguente.
Oltre agli argentini arrivati in Italia con la nave Oceania (Spitale, Campilongo, Providente e Pantò saranno tesserati, mentre un certo Pompei verrà lasciato libero di accasarsi altrove), durante queste amichevoli compariranno alcuni giocatori che rimarranno delle autentiche meteore nell'universo giallorosso: un certo Parisi (o Parigi?), il triestino "Rosi II", Ferruccio Ratti, Sandro Andreini.
Una menzione speciale la merita Mario Grassi: grazie al prezioso lavoro di ricerca di Massimo Izzo, veniamo a conoscenza della storia di questo giovane difensore giallorosso, detto "Cucciolo", che fin dai Pulcini gioca con la Roma e vince anche il campionato di categoria battendo la Lazio per ben due volte.
La sua prima apparizione in Prima Squadra è l'amichevole contro l'Avia il 3 Febbraio 1939, poco più che diciottenne.
La Roma vuole farlo crescere nel migliore dei modi e lo manda in prestito al Rimini e poi, dopo un fugace rientro alla Roma, va alla Cavese prima che la guerra lo porti al fronte russo con il grado di Caporal Maggiore aggregato al 277° Reggimento Fanteria della Divisione Vicenza.
Inviato al settore del Don, viene fatto prigioniero e internato nel Campo 188 Tambov, nella foresta di Rada, dove morirà il 19 Aprile 1943.
Nella foto sopra, i 4 nuovi acquisti giallorossi Coscia, Di Pasquale, Bonomi e Alghisi e un'immagine dell'amichevole contro il Perugia su un Campo Testaccio in piena ristrutturazione.