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Scudetto Sassuolo-Roma 0-0: Game Over.

20 maggio 2019
Sassuolo-Roma

Con l'inutile pareggio in casa del Sassuolo, la Roma si appresta a concludere una delle peggiori stagioni degli ultimi anni.
Partita con squilli di tromba e sogni di gloria, dopo la semifinale di Champions dello scorso anno, pian piano la Roma si è persa per strada, vittima delle proprie debolezze, di scelte scellerate da parte della dirigenza e formazioni a volte incomprensibili scese in campo durante l'anno.
Come se non bastasse, poi, ci si è messa questa settimana di passione che ha visto il non rinnovo del contratto di De Rossi (come d'altronde era più che prevedibile) condita da modalità ed esternazioni da parte di molti addetti ai lavori che non hanno fatto altro che alimentare il fuoco di rabbia che covava nei tifosi.
Che si sono riversati sotto la sede della Roma venerdì per contestare una dirigenza assente e asettica secondo i più, rea di aver snaturato quella passione intrinseca propria del tifo giallorosso.
Sul campo serviva un autentico miracolo per permettere alla Roma di raggiungere l'ultimo posto valido per la Champions League: dovevano incrociarsi troppi risultati improbabili delle dirette avversarie e la Roma doveva necessariamente vincere contro i neroverdi.
Ci ha pensato direttamente la Roma a fugare ogni dubbio: scesa in campo troppo molle contro il Sassuolo, non è riuscita ad andare oltre un paio di pali (colpiti tra l'altro in maniera abbastanza fortunosa) e un colpo di testa di Crsitante su cui Consigli ha compiuto l'ennesimo miracolo dei portieri avversari della Roma, lasciando l'amaro in bocca alla Roma e relegandola definitivamente all'Europa League.
Europa League che verosimilmente passerà per i prelimninari, che significa giocare già a metà luglio.
Stravolgendo i piani industriali della dirigenza giallorossa e delle varie tourneé estive.
La rivoluzione (l'ennesima) estiva è ormai alle porte. E stavolta non sarà indolore.
Nella foto sopra, De Rossi in panchina saluta i tifosi giallorossi che lo acclamano dal settore ospiti.

Scudetto Roma-Juventus 2-0: ancora non è finita...

13 maggio 2019
Roma-Juventus

La Roma ha fatto il suo dovere.
Per avere ancora la speranza della qualificazione in Champions League bisognava vincere le ultime 3 giornate di campionato, e la prima contro la Juventus è stato vinta.
Purtroppo, anche vincere le ultime 2 contro Sassuolo e Parma potrebbe non bastare, perché la vera beffa sarebbe arrivare a pari punti con l'Atalanta e/o il Milan ed essere estromessi dalla prossima massima competizione europea perché in svantaggio nei confronti dei rossoneri negli scontri diretti e (peggio ancora) in svantaggio per differenza reti nei confronti degli orobici.
Ma tant'è: la Roma deve fare il suo e poi sperare in qualche passo falso delle dirette avversarie.
Il Milan ha vita facile: Frosinone già retrocesso e Spal praticamente salva. L'Atalanta, invece, potrebbe cadere domenica prossima a Torino contro la Juve ma poi chiuderà in casa contro il Sassuolo.
Tutto fa pensare in una clamorosa esclusione dei giallorossi.
Ma se così dovesse essere, la colpa sarà da addebitare solo ed esclusivamente alla Roma, che è arrivata a questo punto senza avere avuto la forza di conquistare un misero punto in più in questo strampalato campionato, dove le dirette avverareio hanno aspettato (invano) fino alla fine il ritorno dei giallorossi.
Per il resto, anche la vittoria contro la Juventus è stata frutto di un primo tempo abbastanza in sordina, in cui i bianconeri spadroneggiavano in lungo e in largo e solo un grandissimo Mirante ha fatto sì che la Roma non capitolasse in almeno 3 occasioni.
La ripresa invece ha visto scendere in campo una Roma più compatta e decisa, che ha saputo guadagnare pian piano campo e dopo aver contenuto alla meglio le folate degli attaccnati avversari, è riuscita a colpire nel finale con due giocate magistrali, che hanno permesso prima a Florenzi e poi a Dzeko di ritrovarsi a tu per tu con l'ex Szczesny e colpire, chiudendo la partita sul 2-0.
Di rimpianti ce ne sarebbero da riempire un libro intero. Di speranze, purtroppo, ne sono rimaste pochissime...
Nella foto sopra, Florenzi scavalca Szczesny con un colpo sotto per il primo gol della Roma.

Scudetto Genoa-Roma 1-1: Champions a forte rischio.

06 maggio 2019
Genoa-Roma

L'Inter non va oltre il pareggio a Udine. La soprendente Atalanta sbanca Roma superando la Lazio (ed eliminandola definitivamente dalla corsa europea).
La Roma gioca a Genoa con l'obbligo di vincere per accorciare sull'Inter e restare in scia alla squadra Bergamasca, oltre che a tenere a distanza il Milan.
Ma il Genoa è squadra tosta che oltretutto è ancora invischiato nella lotta per non retrocedere, con l'Empoli vincitore del derby toscano e minacciosamente tornato a sperare.
Sul piano strettamente tecnico non ci dovrebbe essere partita, la Roma nelle ultime uscite è apparsa fisicamente pronta e soprattutto più convinta di potercela fare, dopo la cura "mentale" fatta da mister Ranieri.
Ma la partita vista in campo, purtroppo, ha mostrato che tra le due squadre chi ha mostrato più "fame" di punti è stata la squadra rossoblu, che fin dall'inizio ha provato a mettere sotto i giallorossi e a creare occasioni da gol.
La Roma, comunque, ha sempre tenuto botta e quando ha visto lo spiraglio per pungere, ha provato a colpire pesantemente: nel primo tempo solo uno strepitoso intervento di Radu ha negato la gioa del gol al colpo di testa di Fazio che avrebbe indirizzato la partita su ben altri binari.
Il centrocampo giallorosso, dopo le ultime usite più che positive, ha denotato le maggiori difficoltà, oltre al fatto che Zaniolo non appare più qil giocatore di altra categoria ammirato fino a poche giornate fa: tutto lecito, per carità, probabilmente anche lui sta rifiatando.
Fatto sta che da quando lui non è più quel giocatore, tutto il centrocampo giallorosso ne risente pesantemente.
Comunque la Roma di questi tempi ha mostrato che prima o poi, il colpo del ko è riuscita sempre a infierirlo, l'importante quindi era non subire gol.
E anche contro il Genoa questo tipo di "tattica" stava portando il bottino pieno: a dieci minuti dalla fine, El Shaarawy trovava il colpo che poteva e doveva abbattere le velleità genoane e lanciare la Roma verso la Champions, ma a tempo scaduto, su calcio d'angolo e quindi a difesa schierata, la Roma subiva il clamoroso gol da parte di Romero, marcato maldestramente da uno svagato Schick, che anche stavolta riesce a lasciare il segno (negativo) sulla partita.
Tutto finito quindi? Non prorpio, dato che al 96' l'ex Sanabria riesce addirittura a procurarsi un clamoroso rigore che però lo stesso paraguayano si fa parare da Mirante.
Ranieri chiede ai suoi giocatori 9 punti nelle ultime 3 gare. Impresa non impossibile, ma che comunque potrebbe non bastare. I tre punti che separano i giallorossi dall'Atalanta potrebbero essere fatali.
Ma la speranza è che la parata di Mirante possa diventare decisiva per la corsa all'Europa che conta...
Nella foto sopra, Mirante para il rigore calciato da Sanabria a tempo scaduto.

Scudetto Amichevoli 70/71: Herrera sì, Herrera no.

30 aprile 2019
Amichevoli 1970-1971

L'estate che precede la stagione è caratterizzata dalle incredibili operazioni di mercato che portano i gioielli giallorossi Capello, Spinosi e Landini a vestire la maglia bianconera della Juventus che vengono sommessamente sostituiti da Zigoni, Del Sol e Viganò.
Il Corriere dello Sport arriva addirittura a minacciare una sommossa armata, ma non succede nulla e la Roma parte menomata dei suoi giovani migliori.
A conti fatti, e dopo alcune partite di campionato, la Roma in effetti risulta niente male perché Del Sol è ancora un ottimo giocatore e Zigoni non è da meno.
Meno prolifico è Vieri, una di quelle incompiute che gridano vendetta: capace di vincere le partite da solo, ma la luna buona arriva soltanto di rado.
In più esplode in maniera definitiva la coppia difensiva Bet-Santarini e la squadra ha una reazione d'orgoglio.
Alla fine arriverà sesta in campionato, buttando letterelamente il quinto posto, che avrebbe significato la qualificazione alla coppa delle Fiere, racimolando appena 2 punti nelle ultime 3 giornate.
Giornate che non vedono più il Mago Herrera in panchina, che nel frattempo è stato rimosso e sostituito da Tessari.
Il rapporto tra il presidente Marchini ed Herrera non esisteva più da tempo e in queste condizioni era praticamente impossibile rimettere insieme i cocci e la goccia che fa traboccare il vaso è un'intervista del tecnico in cui viene menzionato Mussolini: il presidente non si lascia sfuggire l'occasione e lo esonera seduta stante. Anche se la sua storia con la Roma non si finirà qui...
Prima di cedere il ruolo di presidente, anche Marchini ha il tempo di sctenarsi in un'intervista che rimarrà nella storia proprio a seguito della partita contro la Juventus: "L'arbitro Francescon è arrivato in treno ed è ripartito con una Fiat".
In Coppa Italia i giallorossi non vanno oltre i Quarti di Finale, eliminati dal Torino, ed in Coppa Anglo-Italiana non raggiungono la Finale (vinta dal Blackpool contro il Bologna).
Sul fronte delle Amichevoli, da segnalare la vittoria del Torneo Nazionale di Lega (che nelle intenzioni iniziali doveva essere una sorta di antesignana della Supercoppa Italiana): la Roma vince con il Cagliari, pareggia con la Juventus e perde contro l'Inter nel gironcino a 4, ma nella finale disputata all'Olimpico nuovamente contro i nerazzurri, vincono 1-0 grazie alla rete in avvio di Cappellini.
E così il Trofeo intitolato alla memoria del tecnico della Juventus prematuramente scomparso durante la stagione.
Nella foto sopra, foto di rito con il Trofeo Nazionale di Lega "Armando Picchi" appena conquistato dalla Roma nella finale contro l'Inter.