AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Roma-Parma 3-0: Roma sempre più su.

22 novembre 2020
Roma-Parma

Terza vittoria consecutiva in campionato e giallorossi ancora imbattuti in questa stagione.
L'avversario di questa volta, il Parma, si è rivelato ben poca cosa in effetti, ma la Roma ho fin da subito preso in mano le redini del gioco e ha letteralmente tramortito gli avversari, tanto che alla fine il 3-0 va anche stretto alla squadra di Fonseca.
Il tecnico portoghese ha plasmato questa squadra proprio come voleva, e i suoi giocatori non solo vincono e convincono, ma offrono un gioco e delle prestazioni molto efficaci, rischiando sempre meno in difesa e proponendo giocate d'attacco che sono una delizia per gli occhi.
L'occasione che capita sui piedi di Spinazzola, che complice una deviazione di Sepe finisce sulla traversa, è un piacere da guardare e riguardare, scambi tutti di prima, colpi di tacco, con la consapevolezza di ognuno che partecipa all'azione di sapere perfettamente dove si trova il proprio compagno di squadra.
Mancava ancora Dzeko, alle prese con un tampone Covid che non accenna a diventare negativo, ma Borja Mayoral lo ha sostituito più che degnamente andando in gol per la prima volta in Serie A e con un Mkhitaryan stratosferico che dapprima trova un gol spettacolare con un tiro al volo da fuori area e poi completa la sua doppietta facendo partire l'azione dalla propria metà campo e andando a chiuderla da autentico rapace d'area di rigore.
In mezzo tante buone giocate di giocatori che fino a poche settimane fa sembravano spaesati e senza un vero ruolo in squadra: di Borja Mayoral è stato già detto, ma anche Karsdorp sta crescendo sempre più e Cristante nel ruolo di centrale difensivo si è rivelato un'arma in più.
Villar, poi, si sta dimostrando un ottimo regista, con piedi vellutati e ottima visione di gioco.
L'infermeria è ancora abbastanza piena, oltre a Dzeko all'appello mancano Smalling, Kumbulla, Pellegrini a mezzo servizio e Diawara rientrato proprio ieri per uno scampolo di partita.
Parlare di scudetto, dopo appena 8 giornate e con un intero campionato davanti, è più che azzardato. Ma se la Roma continua così, ci sarà comunque da divertirsi. Questo è assicurato, al di là del risultato finale.
Nella foto sopra, Borja Mayoral esulta dopo aver realizzato il primo gol per la Roma, il suo primo in Serie A.

Scudetto Amichevoli 1983/1984: Cerezo non basta.

12 novembre 2020
Amichevoli 1983/1984

Forse l'anno più esaltante e, al tempo stesso, più triste della storia romanista.
La Roma inscena una nuova grande campagna di acquisizioni che vede arrivare il brasiliano Cerezo, oltre a Ciccio Graziani.
L'obiettivo è chiaramente la Coppa dei Campioni, competizione cui la Roma partecipa per la prima volta. E proprio il doppio impegno, condiziona un poco la squadra di Liedholm.
Che parte forte in campionato, tanto da andare in fuga, ma entra poi in un periodo critico molto prolungato, che consente alla Juve di fuggire a sua volta.
Nella massima competizione europea invece i giallorossi inanellano una serie di prestazioni positive una dietro l'altra, una vera e propria marcia trionfale che ha il suo culmine massimo nel ritorno della Semifinale contro il Dundee United.
Gli scozzesi nell'andata si impongono 2-0 al Tannadice Park e lasciano poche speranze alla conquista della Finale (che si giocherà all'Olimpico di Roma) ai giallorossi. Serve una vera e propria impresa.
Impresa che la squadra di Liedholm compie sospinta dai 68.000 cuori presenti all'Olimpico che vogliono e ottengono con forza un clamoroso ribaltone di risultato: la Roma vince 3-0, il Dundee è eliminato e la Finale contro il Liverpool all'Olimpico conquistata.
Ma il finale di stagione, purtroppo, è doppiamente amaro.
In campionato, la Roma deve inchinarsi ai bianconeri e nella Finale di Coppa dei Campioni perde una incredibile partita contro il i Diavoli Rossi del Liverpool, partita terminata 1-1 (dopo un clamoroso svarione difensivo che permette agli inglesi di passare in svantaggio, è il solito Pruzzo che continua a far sognare) e che si decide ai calci di rigore.
A tradire dagli undici metri sono Bruno Conti e Ciccio Graziani, i cui errori vanificano il lavoro sin lì svolto e precipitano la città nella disperazione.
A poco vale il contentino della quinta Coppa Italia, se non a mostrare che la Roma, e soprattutto la sua Primavera che vince un altro Scudetto di categoria, è ancora viva.
Nelle amichevoli precampionato la Roma viene chiamata a partecipare prima al Torneo di Berna contro Grasshopper e Young Boys (contro le quali perde malamente) e successivamente aal Torneo di Amsterdam dove incontra l'Ajax e in finale il Feyenoord, che vincerà la competizione ai rigori (segno del destino?)
La presentazione ufficiale di Cerezo, invece, vedrà la Roma incontrare all'Olimpico la sua ex squadra, l'Atletico Mineiro.
Durante l'anno d segnalare, tra le altre, la trasferta a Febbraio in Brasile in casa del San Paolo, che si rivelerà più una vacanza che altro.
Nella foto sopra, Toninho Cerezo contrasta Hoekstra, del Feyenoord, durante l'amichevole precampionato nella finale del Torneo di Amsterdam il 13 agosto 1983.

Scudetto Genoa-Roma 1-3: sale la Roma.

09 novembre 2020
Genoa-Roma

Zitta zitta la Roma è salita fin su al quarto posto della classifica.
Continuano a vincere i giallorossi e soprattutto continuano ad inanellare prestazioni positive, contro tutte le squadre siano esse di prima fascia (ha già incontrato la Juventus Campione d'Italia e il Milan capolista attuale), sia contro squadre di seconda fascia (Benevento, Genoa e Hellas Verona, contro la quale ha perso solo tavolino).
Fonseca pare aver trovato finalmente la quadratura del cerchio con la difesa a 3 che praticamente non subisce mai grosse sbandate se non in rarissime occasioni e anche davanti, nonostante la forzata assenza di Dzeko improvvisamente positivo al Covid, ha degli schemi talmente tanto assimilitai dai gioctori che anche se in campo scende un poco reattivo Borja Mayoral arrivano comunque occasioni a grappoli.
E se manca il bomber di sempre, ecco che Mkhitaryan si erge a goleador improvvisato sfoggiando una tripletta di quelle pesanti.
Ora arriva di nuovo la sosta per le Nazionali, e forse stavolta è una sosta benedetta, che permette il recupero (si spera) di Dzeko e dei lungodegenti Diawara e Calafiori, oltre che a valutare le reali condizioni di Spinazzola (altro uomo in più di questo avvio di stagione) ieri uscito dopo pochi minuti per un risentimeno muscolare. La strada è lunga e non bisogna montarsi la testa. Però stare in alto non è mai un male.
Nella foto sopra, "Hat trick" per Mkhitaryan che a fine gara, come nelle migliori tradizioni, si porta il pallone a casa.

Scudetto Roma-Cluj 5-0: pokerissimo giallorosso.

06 novembre 2020
Roma-CFR 1907 Cluj

Va bene, l'avversario non era tra i più temibili e tra l'altro in un periodo molto particolare tra defezioni di alcuni giocatori e problemi nel proprio campionato.
Ma le sfide di Coppa sono sempre insidiose, e la Roma lo sa più che bene: già la scorsa settimana aveva subito una brutta battuta d'arresto contro il CSKA di Sofia (altra squadra non proprio di prima fascia) e proprio contro lo stesso Cluj in una edizione di Champions League di qualche anno fa.
E poi era importante vincere per portarsi in testa al girone ed avere praticamente un piede già negli Ottavi di Finale.
I giallorossi sono stati sicuramente facilitati dall'aver trovato immediatamente il gol del vantaggio: ottima giocata di un sorprendente Spinazzola e zuccata vincente di Mkhitaryan che finalmente trova il suo primo gol stagionale.
Poco dopo anche Ibanez festeggia il suo primo gol in giallorosso, ancora con un colpo di testa molto ben piazzato.
Ma è l'intera partita che non lascia adito a recriminazioni di nessun genere. Praticamente al termine dell'incontro Pau Lopez non avra neanche sporcato i guanti.
E poi c'è la doppietta di Borja Mayoral che seppur a sprazzi ha mostrato di essersi calato in questa nuova realtà, nonostante abbia ancora molti momenti di stallo.
Infine come non menzionare l'esordio del giovane centrocampista della Primavera Tommaso Milanese? Buttato nella mischia ha giusto il tempo di ambientarsi e poco dopo servire l'assist vincente per Pedro, che in questo avvio di stagione tutto ciò che tocca tramuta in oro.
Insomma, una bella serata di Coppa come ne mancavano da tempo, seppur con le dovute proporzioni.
Nella foto sopra, il giovane Milanese, all'esordio assoluto tra i professionisti, abbracciato da Pedro: lo spagnolo lo sta ringraziando così per avergli fornito l'assist per il definitivo 5-0.