AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Sachtar-Roma 2-1: Under e Alisson non bastano.

22 febbraio 2018
Sachtar-Roma

Peccato, perché poteva essere e non è stato.
Il primo tempo della partita contro lo Shakhtar, oltre al risultato positivo, si era concluso lasciando nell'aria una buona impressione della Roma e tutto faceva pensare in una buona conclusione del match.
Gli ucraini avevano provato ad impensierei in qualche modo la difesa giallorossa, ma oltre ad un paio di incursioni infruttuose non avevano creato troppo allarmismo tra le maglie romaniste.
E pian piano il gioco della Roma era uscito fuori, grazie soprattutto agli "strappi" di Under, che prima ha provato a lanciare i compagni e poi si è proposto su uno splendido assist di Dzeko e realizza il gol del vantaggio, diventando così il secondo più giovane giallorosso a segnare un gol in Champions (dietro Cassano).
Il secondo tempo, invece, è ancora una volta un incubo, come troppo spesso è accaduto nel recente passato.
La Roma entra molla in campo, Florenzi (sceso in campo in condizioni non ottimali) non riesce più ad arginare gli avversari e proprio da un suo clamoroso errore a centrocampo su lancio chilometrico della difesa avversaria arriva il gol del pareggio ucraino.
A questo punto la Roma sparisce del tutto, e solo un grande Alisson evita che lo Shakhtar vada in goleada: due interventi su tutti ricacciano in gola l'urlo del gol ai tifosi di casa.
Kolarov non ne ha più da tempo, Strootman torna a giocare a nascondino e la Roma non riesce più ad uscire dalla propria tre quarti.
Di Francesco, forse con colpevole ritardo, prova a cambiare qualcosa inserendo Gerson, Bruno Peres e Defrel, ma il risultato non cambia. Anzi, cambia a favore dello Shakhtar, che nel frattempo è riuscito a ribaltare il risultato.
All'ultimo secondo, l'episodio che potrebbe essere un segnale: Alisson battuto, tiro a botta sicura da pochi metri con Bruno Peres sdraiato sulla linea di porta che ha l'istinto di tirare su la gamba. Il pallone sbatte sul piede e si impenna uscendo fuori.
Chissà che al ritorno non si debba ringraziare proprio il brasiliano per questo suo intervento...

Scudetto Stagione 1944-1945: La guerra volge al termine.

21 febbraio 2018
Stagione 1944/1945

Gli Alleati hanno praticamente in mano le sorti della Guerra e l'Italia è ancora un importante campo di battaglia.
Il suolo italiano versa in condizioni pessime, ma nonostante tutto la popolazione cerca di tirare avanti e lo sport è un motivo importantissimo di distrazione, tanto che gli stessi inglesi organizzano partite tra soldati e compagini locali.
La speranza che si torni presto alla normalità è forte, e continuano così ad essere organizzati dei tornei a carattere regionale nell'attesa che finisca la guerra e si possa riprendere un torneo Nazionale.
Nel Lazio tarda a partire anche il Campionato Romano di Guerra, così il Comitato Regionale Laziale organizza dapprima una "Coppa Città di Roma": due gironi da 4 squadre le cui prime classificate, poi si contenderanno la Coppa disputando Semifinali e Finale.
La Roma vince questo torneo dapprima vincendo un po' a fatica il proprio girone e poi battendo in Semifinale il Trastevere e poi in Finale la M.A.T.E.R. (che a sua volta aveva eliminato la Lazio).
A fine '44 parte così il Campionato Romano di Guerra, che vedrà stradominare la Roma sulla Lazio e sulla rivelazione Ala Italiana: la squadra giallorossa segna gol a raffica, ritrovando Amadei ma purtroppo, perdendo per sempre Mario Forlivesi, stroncato da una meningite fulminante all'inizio del girone di ritorno, dopo aver disputato la sua prima partita stagionale due domeniche prima e, tanto per cambiare, segnare il suo ultimo gol.
La Roma vincitrice del torneo, così come la Lazio e l'Ala Italiana, rispettivamente seconda e terza classificata, dovevano partecipare poi ad un Girone Nazionale con le vincitrici dei rispettivi Campionato Regionali, che però non verrà mai svolto in quanto le difficoltà per organizzarlo si riveleranno insormontabili, nonostante le vicende della Guerra siano ormai terminate ed anche quel che rimaneva della dittatura fascista di Mussolini cancellato per sempre.
La Roma si prende la briga, come l'anno precedente, di organizzare il "Torneo a Quattro", stavolta invitando due squadre extraregionali: oltre alla Roma e alla Lazio, infatti, vi partecipano anche il Pro Livorno e la Fiorentina.
Ma la squadra giallorossa, quest'anno, è troppo forte per chiunque: anche questo torneo, come i due precedenti, vedono trionfare i colori giallorossi.
La guerra è finita, l'Italia e i romani hanno voglia di tornare alla normalità.
Per i tifosi giallorossi vedere la propria squadra vincere contro chiunque è un motivo in più per avere speranza nel futuro...

Scudetto Udinese-Roma 0-2: la Roma vola col turco.

19 febbraio 2018
Udinese-Roma

Ultimamente si fa sempre più insistente la voce della possibile partnership tra la Roma e la compagnia aerea Turkish Airline.
Ma la Roma di questo ultimo periodo ha già (ri)messo le ali proprio grazie al suo piccolo turco in rosa: Cengiz Under anche contro l'Udinese ha sfoggiato una prestazione superlativa e un gol da cineteca, una "sassata" quasi da fermo che ha sorpreso il pur bravo Bizzarri.
Ma è tutta la Roma che comunque sembra aver ripreso coscienza dei propri mezzi, che sa soffrire quando c'è da soffrire (il primo tempo dell'Udinese è stato tutt'altro che remissivo) e sa uscire e colpire quando l'avversario offre il fianco.
Menzione d'onore, poi, per il migliore acquisto della Roma degli ultimi tempi: Alisson si sta rivelando un portiere eccellente, il tipico portiere che fa parate da 3 punti, che vale tanto quanto un attaccante di razza.
Quello che più colpisce del portiere brasiliano, non sono tanto le sue parate (che come detto sono decisive), ma il suo perfetto senso della posizione, il suo saper giocare qualche metro avanti per anticipare le giocate avversarie (e gli errori dei compagni, come quello di Juan Jesus che stava regalando palla a Perica), oltre che i perfetti piedi da centrocampista brasiliano.
La concomitante sconfitta dell'Inter di Spalletti permette ai giallorossi di tornare momentaneamente (in attesa della sicura vittoria della Lazio contro il Verona...) al terzo posto in classifica, e di mettere un buon margine di vantaggio sugli stessi nerazzurri.
Ora testa alla Champions: lo Shakhtar è un avversario difficile ma non impossibile, e il passaggio del turno permetterebbe alla Roma di tenere blindati (forse) i suoi pezzi pregiati nella prossima finestra di mercato.
A partire da Alisson e Under...

Scudetto Stagione 1943-1944: Campionato Romano di Guerra.

13 febbraio 2018
Stagione 1943/1944

Nel Luglio 1943, Mussolini viene destituito e poco dopo viene sciolta la Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Nonostante ciò, il calcio a differenza del resto d'Italia, non si arrestò mai, continuando a disputarsi in tornei a carattere amatoriale in ogni dove, tra la guerra e bombardamenti.
Nel Novembre 1943 la Repubblica di Salò comunicò che il campionato di calcio nazionale si sarebbe disputato attraverso un sistema misto, che avrebbe raggruppato le diverse squadre si Serie A, B e C in un'unica serie suddivisa per gironi regionali, per poi disputare un girone finale tra le varie vincitrici.
Ancora prima del Comunicato federale, il Direttorio Laziale aveva già pensato di organizzare un torneo a carattere locale, e questa decisione accelerò i tempi di realizzazione.
Il Direttori delle XI Zona, il nome che assunse il Direttorio Laziale con l'inclusione del Lazio nel Campionato Federale, organizzò così il Campionato Romano misto di Divisione Nazionale, a cui parteciparono ben 10 formazioni romane: Roma, Lazio, Alba Roma, Avia Roma, La Disperata (che durante il torneo cambiò denominazione sociale in Juventus Roma), M.A.T.E.R., Tirrenia, Vigili del Fuoco Roma e all'ultimo momento vennero inserite anche l'Elettronica e il Trastevere.
Non poche difficoltà si ebbero durante la stagione nel reperire giocatori disponibili a giocare (con la dissoluzione della FIGC non vennero permessi gli scambi di giocatori tra società se non in prestito, e oltretutto molti giocatori decisero di tornare alle proprie città d'origine per stare vicino ai parenti in questi momenti di estrema difficoltà): l'Elettronica, per esempio, in un paio di occasioni non riuscì a raggiungere il numero minimo di 11 giocatori schierabili e giocò con 9 o 10 effettivi.
Il Torneo, come era prevedibile, fu una corsa a due tra la Roma e la Lazio che non persero neanche una partita, ma alla fine la spuntò la Lazio con 32 punti contro i 31 della Roma.
Al termine del Campionato, con l'incrementarsi delle problematiche dovute alla guerra, la Lazio non potè partecipare al Girone Finale come era inizialmente previsto, e le prime 4 classificate (Lazio, Roma, M.A.T.E.R. e Tirrenia organizzarono un "Torneo a Quattro" che vide la vittoria della Roma.
Durante la stagione, la Roma schierò diversi elementi molto interessanti.
Oltre al giovane Cozzolini, che si mise molto in mostra, uno su tutti sfruttò la squalifica a lungo termine inflitta ad Amadei per i fatti dell'anno prima: Mario Forlivesi, giovanissimo e frizzante attaccante romano in 7 partite segnò la bellezza di 8 reti, divenendo il nuovo astro nascente e futuro asso del calcio romano.
Purtroppo la sfortuna, in seguito, colpirà il giovane, che verrà stroncato sul più bello da una meningite fulminante.