AlmanaccoGialloRosso

Scudetto Chievo-Roma 3-5: Roma di goleada.

01 maggio 2017
Chievo-Roma

Vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Con un po' di apprensione, un po' troppa fatica, ma il risultato è stato portato a casa.
E meno male, visto che il Napoli dietro continua a non mollare di un centimetro, convinto di poter superare all'ultimo istante i giallrossi e posizionarsi al secondo posto.
La Juve ha vinto il suo sesto scudetto consecutivo, come nessun altro in Italia era mai riuscito a fare, ma allo stesso tempo il Genoa (prossimo ed ultimo avversario della Roma) vince ed è matematicamente salvo.
Il secondo posto, quindi, sembra cosa fatta per la Roma e la festa per l'ultima partita di Francesco Totti può essere preparata nel migliore dei modi.
Fa inevitabilmente un certo effetto parlare di questo evento nonostante tutti sapessimo arrivasse prima o poi e in molti vorremmo che non succedesse ancora.
Ma tutto a suo tempo: ne parleremo dopo la prossima gara.
Intanto Dzeko continua a segnare battendo i suoi personalissimi record, si attesta sempre più come capocannoniere della Serie A e la Roma, dal canto suo, batte (e batterà) altri record: 12 vittorie in trasferta, 7 consecutive, 87 reti segnate (come nella stagione 1930-1931) e se vincerà anche domenica prossima saranno ben 27 le vittorie in campionato, oltre gli eventuali 87 punti.
Sperando che tutto questo accada il prima possibile e con Francesco Totti in campo.
Affinché la sua festa d'addio sia la più dolce possibile.
Sempre che dolce possa essere definito il calo del sipario sulla sua straordinaria carriera...

Scudetto Roma-Juventus 3-1: la Roma ribalta la Juve.

15 maggio 2017
Roma-Juventus

Una grande vittoria giallorossa: della squadra e dei suoi tifosi, finalmente tornati a riempire lo stadio da troppo tempo orfano del cuore pulsante del tifo.
Una vittoria che alla fine cambierà poco per il risultato finale della lotta per lo scudetto (la Juventus domenica prossima affronterà in casa il Crotone...), ma che se non altro rafforza il secondo posto della Roma nei confronti del Napoli che continua ad inseguire.
E anche a livello morale conferma la bontà della rosa di questa squadra che, come ha detto anche Spalletti a fine gara, in molte occasioni quest'anno è stata sfortunata (non nelle Coppe, siamo chiari) e che nei momenti clou della stagione per infortuni vari e pali clamorosi non è riuscita nel salto definitivo per mettere paura e maggiore pressione alla Juve che veleggiava in testa senza troppe preoccupazioni.
Può anche darsi che la Juventus di ieri dopo essere passata in vantaggio abbia deciso di allentare un po' la presa pensando alla finale di Coppa Italia di mercoledì e stia cercando di tirare il fiato in vista anche della finale di Champions League.
Ma questo non toglie nulla alla netta vittoria della Roma. Cercata, voluta e trovata con tutte le forze dai giocatori scesi in campo.
Come se non bastasse tra le fila dei giallorossi mancava anche il suo goleador principe, Dzek, fermato da un problema muscolare.
Tridente leggero come non si vedeva da tempo, quindi, e una volta trovato il pareggio con De Rossi, la Roma non si è fermata: ha continuato a mettere alle corde la Juventus che non è riuscita ad uscirne fuori fino a quando non è entrato Dybala, che l'ha ravvivata un po', ma a quel punto si era già sul 3-1.
Una vittoria che può apparire come una vittoria di Pirro, e che forse aumenta il rammarico per non essere arrivati a questa sfida con possibilità maggiori di scavalcare i bianconeri in classifica.
Magari, con maggior fortuna, questo finale di stagione poteva regalarci qualcosa di ben più entusiasmante che una semplice vittoria di una gara...

Amarcord Stagione 1950-1951: Serie B.

09 maggio 2017
Stagione 1950-1951

L'inevitabile alla fine arriva.
Tutto quello che (non) era stato cotruito negli ultimi anni, porta ad una inevitabile retrocessione per la Roma, già l'anno precedente tremendamente vicina.
La guida tecnica è affidata a Baloncieri e nonostante l'innesto di alcuni elementi svedesi che nell'ultima competizione mondiale hanno clamorosamente eliminato l'Italia come Sundqvist, Andersson e Knut Nordahl (fratello meno famoso e fortunato di Gunnar), da subito si capisce che la pochezza tecnica della rosa giallorossa non può competere in questo campionato.
Dopo 10 giornate la Roma è già nei bassifondi della classifica, con appena 2 vittorie all'attivo e ben 25 reti subite (clamorose le 7 in casa della Juventus).
A metà stagione viene rimosso Baloncieri dalla guida tecnica a favore di Serantoni, e la Roma ha un piccolo sussulto d'orgoglio, che però non le permette di risalire la china, e ben presto ripiomba nello sconforto e nelle sonore sconfitte.
Neanche il ritorno di Risorti tra i pali riesce nell'impresa di evitare alla Roma di uscire dai campi di gioco con diversi gol incassati e ben presto l'idea di una inevitabile retrocessione appare scontata anche tra i tifosi più ottimisti.
L'ultimo cambio alla guida tecnica a favore dell'ex Masetti a 5 giornate dal termine serve solo ad allungare l'agonia nonostante le 3 vittorie in cinque gare, l'ultima contro il Milan campione d'Italia.
La Roma così retrocede in serie B, onta che verrà immediatamente cancellata l'anno successivo, grazie ad una repentina promozione conquistata grazie anche a quegli svedesi che non erano riusciti ad evitare la disfatta e che decisero di rimanere in forza alla Roma per aiutarla a risalire immediatamente in serie A.

Scudetto Milan-Roma 1-4: una grande Roma respinge il Napoli.

08 aprile 2017
Milan-Roma

Il Napoli aveva fatto il suo vincendo facile contro il Cagliari nel pomeriggio e sorpassando così i giallorossi al secondo posto.
Ben più ardua (sulla carta) la partita della Roma in casa del Milan, coi rossoneri con le ultime speranze di agguantare un posto in Europa League.
La partita, alla fine, si è risolta molto prima di quanto si pensasse a favore dei giallorossi, assoluti padroni del campo dall'inizio alla fine, con un Milan frastornato e alle corde, e la Roma che si prendeva quasi gioco degli avversari.
Un primo tempo chiuso sullo 0-2 grazie alla doppietta di Dzeko, che con questi gol batte in un solo colpo il suo personale record di 36 reti stagionali e il record di Totti in campionato di 26 reti (record che gli valse anche la vittoria della Scarpa d'Oro), ma che poteva chiudersi con un vantaggio ben più ampio se ad esempio Perotti e Nainggolan (con la complicità di Donnarumma) non colpivano gli ennesimi pali della porta avversaria (altro record per i giallorossi...)
Nella ripresa dopo un piccolo accenno di ripresa dei padroni di casa, con conseguente gol di Pasalic, la Roma rimette subito in chiaro le cose con El Shaarawy che segna ancora una volta alla sua ex squadra.
Tutto pronto quindi per il saluto di Milano all'ultima apparizione di Totti? Neanche per sogno, perché Spalletti, preoccupato dal Milan che continuava a correre (???) preferisce inserire Bruno Peres al posto dell'acciaccato Dzeko, beccandosi gli ennesimi improperi da parte dei tifosi giallorossi (e non solo).
Il tempo del rigore segnato da De Rossi e la gara finisce.
Ma le affermazioni a fine gara del tecnico giallorosso rendono, se possibile, ancora più amaro l'addio al calcio giocato di Totti (e probabilmente alla panchina giallorossa per lui stesso): alcune parole, forse, se le poteva risparmiare.
Anche perché il secondo posto finale è ancora da conquistare, e l'ambiente è già abbastanza destabilizzato.