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Scudetto Amichevoli 45/46: l'Italia prova a ripartire.

03 agosto 2018
Amichevoli 1945-1946

La guerra è finalmente finita e l'Italia tenta di rialzarsi piano piano.
Il suolo italiano è ancora per buona parte militarizzato, e anche per giocare le partite amichevoli o del nuovo, lunghissimo campionato allargato bisogna chiedere preventivamente ai militari inglesi la possibilità di utilizzare gli impianti sportivi.
In questo clima, la Roma si avvia ad affrontare la nuova stagione con alcune amichevoli precampionato, a Roma e nei suoi immediati dintorni.
Il nuovo allenatore Degni ha poco tempo e poche risorse per preparare la squadra.
Viene affrontata due volte l'Ostiense, poi l'Italia Libera, l'Angelana (squadra di Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi), la Civita Castellana e la squadra della Juventus Roma.
Viene provato il giovane Alfredo Chiaretti, reatino con un passato nelle giovanili della Lazio, che però non riesce a farsi ingaggiare.
Durante l'anno, fitto di partite, vegono disputate solo 3 amichevoli: la prima contro la Triestina è un qualcosa che va anche al di là del semplice confronto sportivo.
In quel periodo la città giuliana era occupata dagli alleati e dai soldati jugoslavi di Tito. Per questa ragione, alla presenza sugli spalti del Presidente Alcide De Gasperi, la Roma scese in campo con la maglia verde, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi, a simboleggiare il tricolore italiano.
Infine vennero sfidate l'Albala (l'Alba di Roma si era fusa con l'Ala Italiana) e L'Aquila, verso la fine della stagione, in cui venne provato il giovane portiere Tulli III di cui non si hanno notizie.
Da segnalare anche un'altra amichevole disputata tra una rappresentativa della regione Lazio (con alcuni elementi della Roma) e una rappresentativa della regione Campania, giocata a Napoli il 6 Agosto 1945 e terminata 3-2 per la compagine laziale, ma non essendo una partita giocata prettamente da giocatori della Roma, in questo almanacco preferiamo non menzionarla di più se non come appena fatto.
Nella foto sopra, una rarissima foto di Chiaretti con la maglia giallorossa durante l'amichevole dontro l'Ostiense giocata il 23 Settembre 1945.

Scudetto Amichevoli 44/45: Mario Forlivesi muore all'improvviso.

31 luglio 2018
Amichevoli 1944-1945

L'Italia è sostanzialmente, ma non totalmente, liberata dalla guerra e i militari inglesi ed americani occupano massicciamente i territori non più sotto il dominio tedesco.
Roma non fa eccezione, e quello che un tempo era uno Stadio all'avanguardia, lo Stadio Nazionale, è ora completamente sotto la giurisdizione dei soldati inglesi.
Tant'è vero che sia la Roma che la Lazio, durante il Campionato di Guerra 1944-1945 (anche chiamato Campionato Laziale) non potranno giocare in quell'impianto.
La Roma ad esempio, sarà costretta ad allenarsi nel vicino campo dell'Apollodoro, situato dove oggi sorge il Palazzetto dello Sport, in Viale Tiziano.
Addirittura in un'amichevole organizzata tra la Roma e i soldati inglesi (che per l'occasione vengono chiamati "Survey XI"), non è permesso a nessun tifoso l'accesso all'impianto, e a quella partita assisteranno solo ed esclusivamente i tanti militari presenti nella capitale.
Il Campionato di Guerra comincia con estremo ritardo, così la Roma può disputare diverse amichevoli precampionato prima della disputa della Coppa della Città di Roma, prologo al campionato vero e proprio.
A Gennaio, poi, i giallorossi vengono ospitati nella vicina Maccarese, contro una squadretta locale e le ultime amichevoli rimandate al termine della stagione, quando pian piano tutto (sembra) tornare alla normalità.
Da segnalare anche un'altra amichevole contro una rappresentativa inglese, formata sempre da militari, ed una rappresentativa formata da alcuni giocatori di Roma e Lazio disputata il 4 Febbraio 1945: alla partita assistono quasi 20000 spettatori e la formazione "romana" vincerà per 3-1, ma non essendo una partita giocata prettamente da giocatori della Roma, in questo almanacco preferiamo non menzionarla di più se non come appena fatto.
Le ultime partite vengono giocate a Rieti contro una rappresentativa locale, a Ronciglione e infine a Frascati, paese natìo di Amadei, che proprio in questa ultima gara (che vede l'esordio tra le maglie giallorosse di un certo Benedetto Gisci) gioca con la squadra del suo paese, tra il delirio dei tifosi locali.
Pare ci sia stata anche un'amichevole a Sacrofano, interrotta a causa di un nubifragio sul punteggio di 4-0 per la Roma: purtroppo non ci sono notizie certe né ritagli di giornale a testimoniare l'evento.
Da ricordare, infine, la prematura scomparsa di quello che era un vero e proprio astro nascente del calcio romano: Mario Forlivesi.
Il giovanissimo attaccante sembrava stesse ricalcando (se non addirittura migliorando) la carriera di Amedeo Amadei.
"Mariuccio" segnava gol a raffica, si stava proponendo come autentico campione in erba, era amato da tutti e in molti, non solo a Roma, cominciavano a parlare di lui.
Sarebbe senza dubbio diventato un asso del calcio italiano.
Purtroppo, a soli 18 anni, 13 gol segnati tra le varie competizioni e amichevoli, di cui l'ultimo 18 giorni prima del suo decesso, il 29 marzo 1945 una meningite fulminante mette fine alla sua carriera e alla sua vita.
I funerali si svolgono il lunedì successivo, 2 Aprile, con un corteo funebre che parte dalla casa della famiglia, in Via Sabotino 17, sino alla Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re di Viale Mazzini. Un lungo e addolorato corteo che accompagna Mario in chiesa.
Ai funerali intervengono tutti gli sportivi della Capitale, gente comune e atleti di ogni disciplina. Le società della Roma e della Lazio partecipano al gran completo con calciatori e dirigenti, così come le altre squadre del Campionato Romano e Laziale. Presenti anche le squadre dei ragazzi e ovviamente la Fortitudo.
Mario Forlivesi viene sepolto al cimitero del Verano, vicino a dove, due anni dopo, verrà sepolto un altro dei "Figli di Roma", Attilio Ferraris.
Nella foto sopra, le squadre di Napoli e Roma posano per una foto ricordo prima dell'incontro amichevole al Motovelodromo Appio dell'8 Ottobre 1944.

Scudetto Amichevoli 43/44: si gioca, nonostante tutto.

19 luglio 2018
Amichevoli 1943-1944

L'Italia è in piena guerra, fiaccata nel corpo e nella mente, messa in mezzo dai tedeschi che sono in difficoltà e gli americani che stanno avanzando da sud.
Roma è la capitale di uno Stato che non sa più a chi far riferimento, con il governo in carica che viene formalmente destituito già ad Agosto 1943 con la dichiarazione di "Città aperta" e successivamente a settembre 1943 con l'armistizio di Cassibile.
In questo clima a Roma si gioca un Campionato Romano di Guerra, formato da Roma, Lazio ed altre squadre romane minori.
I risultati hanno poco significato, se non quello di far distrarre la gente dalla violenza che li circonda, anche perché in questa situazione Roma è ancora sotto la giurisdizione tedesca in tutto e per tutto, con formazioni partigiane che cercano di resistere.
Sono solo due le amichevoli che la Roma riesce ad organizzare: la prima, antecedente il campionato di guerra, il 2 dicembre 1943 contro i Vigili del Fuoco sul Campo Apollodoro (ora scomparso) di cui non si conosce il risultato finale, e la secondo a torneo concluso, il 29 giugno 1944 contro la Lazio, una sorta di rivincita contro la squadra biancoceleste che aveva appena vinto il torneo: a quella partita assistette un pubblico numerosissimo con un incasso di quasi 100.000 lire, di cui una buona parte fu devoluta alle famiglie dei caduti alle Fosse Ardeatine.
Nella foto sopra, una formazione della Roma per la stagione 1943-1944.

Scudetto Amichevoli 42/43: si va verso lo stop.

18 luglio 2018
Amichevoli 1942-1943

La guerra ormai è nel pieno svolgimento, e anche il campionato di calcio ne risente pesantemente, tanto che la partita della Roma a Genova contro il Liguria è prima sospesa e poi rinviata in quanto la squadra giallorossa si trova sul treno mentre la linea ferroviaria viene bombardata.
Anche per questo motivo, gli spostamenti dei calciatori (che comunque hanno un trattamento di riguardo) vengono ridotti al minimo, e di amichevoli ne vengono disputate pochissime.
Appena due in precampionato: contro la Bagnolese in cui viene consegnata ufficialmente alla squadra la Coppa che rappresenta la vittoria dello scudetto nell'anno precedente (Coppa poi rubata, e successivamente ritrovata) e a Terni contro la Polisportiva Borzacchini, dove l'anno prima la Roma perse clamorosamente.
E infine solo altre 4 amichevoli durante il resto della stagione, tutte a Roma: una contro il Littorio intorno a Natale, 2 contro una rappresentativa della Regia Marina e una contro la rappresentativa della Regia Aeronautica.
Dopo di ciò, il rompete le righe: non era dato sapere se l'anno dopo si sarebbe giocato ancora...
Nonostante le poche partite disputate, ci sono comunque due giocatori che prendono parte ad alcune di queste senza che però poi se ne sappia più nulla: si tratta di un certo Rossi, che gioca contro la Bagnolese segnando addirittura una doppietta, e di un certo Flamini che gioca nell'ultima amichevole stagionale contro la Regia Aeronautica.
Nella foto sopra, Puccio Pucci, segretario del Coni, consegna la Coppa dello Scudetto nelle mani di Masetti.