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Scudetto Inter-Roma 1-1: la Roma resta agganciata al treno.

23 aprile 2019
Inter-Roma

Mentre la Juventus vince matematicamente il suo ottavo scudetto consecutivo e il Frosinone è con un piede e mezzo in Serie B, la lotta per la qualificazione in Champions League è in piena bagarre.
Il Milan viene fermato dal Parma, il Torino si avvicina minacciosamente, la Lazio sembra essere ormai fuori dai giochi, mentre l'Atalanta rientra clamorosamente in gioco andando a vincere sul campo del Napoli e agganciando proprio i rossoneri al quarto posto, scavalcando la Roma.
Il turno dei giallorossi, senza considerare l'exploit dei bergamaschi a Napoli, era quello più difficile: sul campo dell'Inter non era per niente scontato uscire indenni.
E invece la squadra di Ranieri passa addirittura in vantaggio grazie ad un bellissimo gol di El Shaarawy (decimo in campionato e record in maglia giallorossa) che per un'ora abbondante fa sognare i tifosi giallorossi.
Nella ripresa, invece, riaffiorano i problemi difensivi di questa squadra che se è vero che ritrova in Fazio un baluardo quasi insuperabile (nel mentre Manolas non era riuscito a scendere in campo per un infortuni durante il riscaldamento pregara), è altrettanto vero che Kolarov impegnato contro Politano veniva troppo spesso superato e Florenzi mostra ancora tutti i suoi limiti da difensore di fascia.
E proprio dalla parte di Florenzi arriva il gol di testa di Perisic che rimette tutto in discussione.
Fino al miracolo finale di Handanovic su perfetta incursione di Kolarov che, in equilibrio precario, riesce comunque ad indirizzare il pallone verso l'angolino della porta difesa dal portiere nerazzurro, che come detto riesce a salvare la sua squadra.
Una vittoria sarebbe forse stato troppo ma avrebbe di sicuro fatto passare un finale di campionato relativamente più tranquillo alla Roma, chiamata ora ad un'impresa quasi impossibile per riuscire a centrare l'obiettivo minimo di inizio stagione...
Nella foto sopra, El Shaarawy ha appena scottato il tiro per lo splendido gol che fa sognare una vittoria a San Siro.

Scudetto Roma-Udinese 1-0: Dzeko avvicina la Champions.

15 Aprile 2019
Roma-Udinese

La Roma soffre, lotta, si impaurisce, resiste, si fa coraggio e alla fine vince una complicatissima partita, non solo contro l'Udinese, affamata di punti salvezza, ma soprattutto contro se stessa e contro le sue paure.
Ranieri ancora una volta in piena emergenza di formazione, senza terzini titolari da schierare e con un De Rossi non al meglio della condizione.
Ripropone di nuovo la coppia Dzeko-Schick, che però ancora una volta non dà i frutti sperati: il primo tempo è un'autentica sofferenza, con l'Udinese che a tratti mette alle corde la squadra giallorossa e in un paio di occasioni va vicinissima al vantaggio, senza che la Roma riesca a reagire.
Juan Jesus e soprattutto Marcano sulle fasce fanno quel che possono e lo stesso spagnolo impegna severamente Musso, ma è l'unica azione degna di nota di tutto il primo tempo.
Nella ripresa, Ranieri prova a cambiare l'assetto offensivo togliendo un fumoso Schick e sostituendo Juan Jesus riproponendo Florenzi, che appena entrato viene subito scavalcato dal diretto avversario.
L'Udinese prova ancora a spingere e a cogliere di sorpresa gli avversari, colpendo anche un clamoroso palo su dormita completa della difesa.
Ma la Roma del secondo tempo appare più convinta e vogliosa di raggiungere il risultato pieno: l'Udinese fatica a reggere il confronto a centrocampo e pian piano i giallorossi guadagnano campo, fino a raggiungere il gol vittoria con Dzeko: nell'occasione De Rossi si infortuna ma riesce comunque a lanciare l'azione su cui El Shaarwy si inventa un tocco da campione per liberare Dzeko, che solo davanti a Musso non può fallire, tornando al gol all'Olimpico in Serie A a distanza di quasi un anno dall'ultima volta.
A questo punto i bianconeri si afflosciano e la Roma può, più o meno, amministare il vantaggio e alla fine portare a casa 3 punti fondamentali per la corsa alla Champions.
Il Milan vince (rubando) contro la Lazio, consolidando il quarto posto e allontanando i biancazzurri dalla corsa, mentre l'Inter si sbarazza del Frosinone mantenendo la Roma a 6 lunghezze di distanza.
E proprio sabato prossimo ci sarà l'importantissimo scontro diretto contro i nerazzurri a San Siro: Spalletti e Nainggolan partono decisamente in vantaggio, ma chissà se questa Roma testaccina riucirà a fare uno scherzetto ai suoi ex con il suo ritrovato (?) bomber.
Sarà comunque estremamente difficile, inutile illudersi troppo...
Nella foto sopra, Dzeko realizza il gol vittoria contro l'Udinese, su splendida imbeccata di El Shaarawy.

Scudetto Sampdoria-Roma 0-1: tutto in discussione (di nuovo).

08 Aprile 2019
Sampdoria-Roma

Ancora una volta tutto è ribaltato.
Quello che valeva non più di una settimana fa, oggi è completamente annullato. E magari potrebbe essere rimesso nuovamente in dubbio fra 5 giorni.
Se mercoledì scorso parlare di qualificazione in Champions poteva sembrare assurdo e si sarebbe passati per folli, oggi la stessa zona Champions è ad appena un punto di distanza, con il Milan che non sembra avere lo spunto necessario per tenere a distanza gli avversari e chi rincorre alterna vittorie e disfatte.
Tutto in dubbio, quindi, anche i pareri e i giudizi sui giocatori.
Anche Kluivert oggi appare un giocatore diverso (sempre mediocre, per carità) rispetto a quello visto contro il Napoli. Lo stesso Schick visto contro la Sampdoria sembra un giocatore più volitivo e convinto. E la difesa, almeno per una giornata, è apparsa più solida e concentrata, al netto di alcune clamorose amnesie dei singoli, in particolare quella allo scadere quando un errore di Mirante, seguito da uno di Fazio, al quale ha fatto seguito uno di Juan Jesus ha rischiato di mandare all'aria quanto di buono era stato fatto fino ad allora e soprattutto rendere vano il gol di De Rossi.
E proprio a De Rossi questa Roma deve aggrapparsi in questo finale di stagione. Quel De Rossi martoriato dai problemi fisici che fino a pochi mesi fa ventilava l'ipotesi del ritiro dal calcio giocato.
Tutto è in discussione, tutto è in dubbio.
Rinnovi, qualificazioni, conferme, presente e futuro.
Mai come quest'anno le somme dovranno essere tirate necessariamente alla fine.
Nella foto sopra, De Rossi esulta dopo aver segnato il gol dell'importantissima vittoria giallorossa.

Scudetto Roma-Fiorentina 2-2: Roma in terapia intensiva.

05 aprile 2019
Roma-Fiorentina

Un'altra partita che lascia l'amaro in bocca ai tifosi giallorossi, un altro risultato difficile da digerire, soprattutto guardando i risultati delle altre squadre.
Perché se è verto che il Milan continua a non convincere e rallentare, se è vero che la Lazio cade a Ferrara contro la Spal, è altrettanto vero che l'Atalanta torna a macinare gioco e gol e ora si piazza in quinta posizione in classifica in solitaria ad un solo punto dalla Champions.
Ma, purtroppo ancora una volta, prima ancora di guardare alla classifica, la Roma è costretta a guardarsi in casa, nello spogliatoio dove più di qualcosa si è rotto, e anche in infermeria, dove più di qualcuno continua ad essere rotto (Santon ultimo della lista).
La partita è stata un supplizio, una sofferenza dall'inizio fino alla mezzora dalla fine, quando improvvisamente i giocatori giallorossi si sono ricordati per quale motivo si trovassero in campo ed hanno iniziato a cercare qualche giocata degna di nota (perlomeno ci hanno provato...)
Fino ad allora, la Fiorentina senza premere più di tanto era passata due volte in vantaggio (era davvero necessario umiliare Olsen lasciandolo in panchina a favore di Mirante?) ma grazie a due colpi improvvisi di Zaniolo (ancora una volta unico a meritare gli applausi) e Perotti.
Nel finale poi, come detto, si è accesa una fiammella di orgoglio e l'intensità delle giocate offensive giallorosse è aumentata, ma il massimo del pericolo portato alla porta difesa da Lafont è stato un colpo di testa clamorosamente fallito da parte di Nzonzi (ancora lui...).
Ma sinceramente una vittoria contro la Fiorentina sarebbe stato veramente troppo per questa Roma...
Nella foto sopra, Zaniolo in azione: la Roma si sbrighi a rinnovargli il contratto, prima di perderlo...